Francoforte apre il T3: capacità ampliata in un quadro critico
Costi lievitati, ritardi post-pandemia e caro-carburante complicano l'entrata in servizio
Lo scalo di Francoforte ha inaugurato oggi il nuovo Terminal 3, terza grande infrastruttura destinata ad aumentare la capacità del principale aeroporto tedesco. L'apertura avviene in un contesto difficile: la crisi energetica ha rallentato i traffici aerei a scala globale e Lufthansa ha annunciato la cancellazione di 20.000 voli (vedi AVIONEWS) e la soppressione della compagnia regionale CityLine (vedi AVIONEWS), misura che dovrebbe permettere al gruppo di risparmiare circa 40.000 tonnellate di cherosene dopo il raddoppio dei prezzi del carburante collegato alle tensioni in Medio Oriente.
Il nuovo T3 è progettato per gestire una domanda supplementare compresa tra 19 e 25 milioni di passeggeri l'anno, a seconda degli scenari operativi. Il cantiere, avviato oltre un decennio fa, ha subito ritardi significativi per la pandemia: l'entrata in servizio era originariamente prevista per il 2022. I costi sono lievitati rispetto alle previsioni iniziali (2,5–3 miliardi) fino a circa 4 miliardi di Euro, sostenuti dall'operatore Fraport. Il terminal entrerà formalmente in funzione domani, quando è atteso il primo atterraggio di una compagnia cinese, segnando l'avvio operativo di una struttura pensata per decongestionare i flussi e rafforzare la posizione di Francoforte come hub europeo, malgrado le incertezze di mercato legate al caro-carburanti ed alla ristrutturazione del network da parte dei vettori aerei.
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