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CLARA MOSCHINI

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Telespazio comunica con la Luna

Effettuato esperimento Moon-Bounce

Telespazio, azienda del Gruppo Leonardo, ha effettuato nei giorni scorsi (ma lo comunica solo oggi) un esperimento di Moon-Bounce, consistente nella trasmissione di un segnale radio da una antenna del proprio Centro spaziale del Lario, in provincia di Como, verso la superficie lunare. Il segnale, riflesso dal nostro satellite naturale, è stato reinviato verso la Terra ed è stato ricevuto dal Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo, e potenzialmente da ogni antenna in quel momento in visibilità della Luna.

La comunicazione Terra-Luna-Terra (Earth–Moon–Earth communication, Eme), nota anche come “Moon-bounce”, è una tecnica di comunicazione radio che si basa sulla propagazione delle onde radio emesse da un trasmettitore terrestre, che vengono riflesse dalla superficie lunare e riportate ad un ricevitore terrestre. La distanza media tra la Terra e la Luna è di circa 384 mila km.

L’esperimento, eseguito dai tecnici di Telespazio con l’ausilio di una antenna parabolica del Centro spaziale del Lario che abitualmente comunica con satelliti in orbita geostazionaria a circa 36 mila chilometri dalla Terra, ha evidenziato le capacità tecniche del sito italiano nelle attività di comunicazione radioastronomica e di sperimentazione spaziale.

L’antenna utilizzata, denominata Lario 1, ha un diametro di 32 metri ed è dotata di un sistema di movimentazione che le consente di effettuare operazioni di puntamento, inseguimento e tracciamento di satelliti artificiali, pianeti e galassie visibili dal teleporto lombardo.

Questo tipo di sperimentazione si inserisce in un contesto in cui Telespazio, insieme al più ampio contributo di Leonardo, gioca un ruolo di primo piano. L'azienda è infatti prime contractor del programma Moonlight dell'Agenzia spaziale europea (Esa), finalizzato alla realizzazione di un'infrastruttura di comunicazione e navigazione in orbita lunare, il primo sistema del suo genere. Nell'ottobre 2024, Telespazio ha firmato con l'Esa il contratto Lcns (Lunar Communication and Navigation Services), alla guida di un consorzio europeo che include partner industriali e accademici. Il sistema, che prevede una costellazione di cinque satelliti in orbita cislunare, supporterà le future missioni di esplorazione umana e robotica, consentendo allunaggi precisi, navigazione di superficie e comunicazioni ad alta velocità tra la Luna e la Terra. Il primo satellite, il Lunar Pathfinder, è atteso in orbita nel 2027, con la piena operatività del sistema prevista entro il 2031.

Un legame profondo, quello tra Telespazio e la Luna, nato nel luglio del 1969, quando una antenna parabolica del Centro spaziale del Fucino fu tra le prime in Europa a ricevere e ritrasmettere le immagini televisive dell’allunaggio dell'Apollo 11, portando nelle tv degli italiani uno degli eventi più straordinari della storia dell'umanità.

L’esperimento di Moon-bounce si è tenuto nel corso dell’evento conclusivo della seconda edizione del concorso “C’è posta per ET” dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), patrocinato dall'Università degli studi di Urbino Carlo Bo, Digit Srl, Amsat Italia e dal Dipartimento di ingegneria industriale e dell'informazione e di economia (Diiie) dell'Università degli studi de L'Aquila.

red/f - 1269316

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