Adm-GdF: stroncato traffico illegale di cani e gatti all'aeroporto di Venezia
Intercettato un cittadino italiano arrivato da Mosca/Istanbul con quattro cuccioli
Il personale Adm ed i militari del Gruppo Tessera della Guardia di Finanza, in servizio presso l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia hanno intercettato, nello scalo aeroportuale, un cittadino italiano arrivato da Mosca/Istanbul con al seguito quattro cuccioli: tre cani di razza Pomerania ed un gatto di razza Maine Coon.
In un primo momento, la documentazione esibita (passaporti francesi per i cani e polacco per il gatto) è apparsa autentica, ma i successivi approfondimenti hanno permesso di scoprire un traffico illecito di animali da compagnia destinati alla successiva commercializzazione.
L’immissione dichiarata “non commerciale” di animali da compagnia, oltre all’evasione dei diritti di confine, consente -a chi la attua- di introdurre l’animale evitando di fornire garanzie sanitarie supplementari, come il necessario rispetto dei requisiti sanitari dell’allevamento di provenienza, di evitare la visita veterinaria dell’animale e la somministrazione dei vaccini prescritti dalla legge.
Gli ulteriori accertamenti -svolti unitamente ai veterinari del ministero della Salute- hanno permesso di appurare che non erano stati somministrati i vaccini necessari per l’ingresso nell’Unione europea: i passaporti utilizzati per il trasporto dei cuccioli erano stati falsificati per eludere i controlli ed i chip utilizzati come dispositivi di identificazione non erano conformi alle normative europee.
L’uomo è stato deferito a piede libero alla locale Autorità giudiziaria ed i cuccioli, una volta accertato il loro stato di salute dalle autorità sanitarie, sono stati sequestrati ed affidati in giudiziale custodia.
Il commercio illegale di animali costituisce fonte di grossi introiti per i contrabbandieri, dal momento che comprano i cuccioli per poche centinaia di Euro nei Paesi di origine e li rivendono in Italia a migliaia di Euro. Per questo motivo, proseguono le indagini finalizzate a individuare anche i potenziali acquirenti che concorrono ad alimentare questo fenomeno criminoso.
L'operazione testimonia l'efficacia della sinergia tra l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e la Guardia di Finanza, consolidata dal protocollo d'intesa volto a potenziare il presidio della legalità e la tutela degli interessi nazionali e dell'Unione europea.
La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Venezia, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza (articolo 5, comma 1, DLgs n. 106/2006, come introdotto dall’articolo 3 del DLgs n. 188/2021).
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