"Charles de Gaulle" resta nel Golfo: nessuna data per il rientro
Parigi smentisce: la missione nel Golfo prosegue senza scadenze note
La presenza della portaerei "Charles de Gaulle" nel Golfo continuerà oltre quanto ipotizzato da alcune ricostruzioni di stampa: lo Stato maggiore delle forze armate francesi ha infatti confermato all'"Afp" che l'unità "resterà nell'area fino a nuovo avviso". Per ora, dunque, non esiste alcuna decisione formale sul rientro a Tolone, dove è previsto un ciclo di riparazioni programmate a partire da luglio.
Il portavoce dello Stato maggiore, Guillaume Vernet, ha precisato che "al momento non è stata presa alcuna decisione in merito al suo ritorno". Ha inoltre sottolineato che le tempistiche tecniche vengono considerate nella pianificazione, ma non esauriscono i criteri operativi. In questo quadro, ha ribadito che "la Francia rimane particolarmente impegnata a mantenere la libertà di navigazione".
La "Charles de Gaulle" ed il suo gruppo di scorta si trovano nella regione del Golfo da metà maggio. Il loro dispiegamento era stato disposto in previsione di una possibile missione "neutrale" destinata a ristabilire la navigazione nello Stretto di Hormuz, come aveva indicato allora il ministro delegato per le forze armate, Alice Rufo.
Nel frattempo, Francia e Regno Unito guidano una coalizione marittima che riunisce una quarantina di Paesi non belligeranti e promuovono una missione multinazionale per assicurare la sicurezza dello Stretto di Hormuz una volta che Iran e Stati Uniti avranno concordato la revoca dei rispettivi blocchi. Sabato, alcune indiscrezioni di stampa avevano ipotizzato una partenza imminente verso Tolone, ma la posizione ufficiale francese ha smentito qualsiasi calendario definitivo.
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