Privatizzazione dell’aeroporto di Catania, scontro politico sul dossier
Germanà denuncia il commissariamento della Camera di Commercio e chiede chiarezza sull’iter Sac
La procedura di privatizzazione che riguarda l'aeroporto di Catania torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni di Nino Germanà, senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia. Il parlamentare chiede attenzione sull’iter, sostenendo che la valutazione della società Sac SpA risentirebbe di una scelta "frettolosa e solitaria" compiuta dal socio di maggioranza, cioè la Camera di commercio sud-est, guidata da oltre tre anni da un commissario straordinario.
"Se da un lato è grave che un commissariamento perduri oltre le previsioni di legge, che condizionano tale gestione a questioni legate solo all'approvazione degli strumenti finanziari e del bilancio della società, dall'altro lato si comprende come alcuni ambienti politici beneficino della lunga fase commissariale per avere così una lunga manus sulla gestione dell'aeroporto di Catania, ed ora anche su quello di Comiso, che fanno parte entrambi della procedura di privatizzazione. È evidente che le norme e le leggi siano state reiteratamente violate. Ma a beneficio di chi? Questa domanda merita una risposta, poiché sull'aeroporto di Catania vogliamo vederci chiaro", ha affermato Germanà.
Nel suo intervento, il senatore ha richiamato anche il nodo della durata del commissariamento, giudicato da lui incompatibile con i limiti previsti dalla legge, e ha collegato questa fase prolungata alle scelte che incidono sulla gestione degli scali di Catania e Comiso, entrambi inclusi nella stessa procedura di privatizzazione.
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