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CLARA MOSCHINI

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Tassonomia verde, stop Ue all’esclusione degli aerei jet d’affari

Tribunale Ue censura i criteri della Commissione sulla sostenibilità dei velivoli business entry

Il tribunale dell’Unione europea ha annullato la scelta della Commissione che aveva tenuto fuori dalla tassonomia verde la fabbricazione di aeromobili destinati all’aviazione d’affari privata o commerciale, accogliendo il ricorso presentato da Dassault Aviation. La decisione riguarda il regolamento Ue del 2020 sulla tassonomia, che ha creato un quadro comune per definire quali attività economiche possano essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.

Nel 2023 la Commissione aveva adottato un regolamento delegato con i criteri tecnici per classificare la produzione di aeromobili, escludendo però i velivoli impiegati nell’aviazione d’affari privata o commerciale dalle attività che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Secondo il gruppo francese, attivo nella progettazione, fabbricazione e vendita di aerei d’affari, quella esclusione era illegittima e per questo aveva chiesto ai giudici di Lussemburgo di cancellarla.

Il tribunale ha innanzitutto riconosciuto che Dassault Aviation aveva titolo ad agire. L’esclusione, infatti, la costringeva ad indicare nelle proprie informazioni di sostenibilità che la produzione di aerei d’affari non era allineata alla tassonomia, con possibili riflessi anche sulle condizioni di accesso ai finanziamenti.

Nel merito, i giudici hanno rilevato che la Commissione aveva fondato la sua impostazione sull’impronta di Co2 per passeggero/chilometro degli aeromobili rispetto agli altri mezzi di trasporto disponibili. Ma, per il tribunale, non era corretto considerare questi ultimi necessariamente alternative a basse emissioni di carbonio rispetto agli aerei d’affari, tenendo conto delle loro caratteristiche specifiche in termini di emissioni di Co2, flessibilità, rapidità e collegamenti.

La corte ha aggiunto che il criterio dell’impronta di Co2 per passeggero/chilometro non poteva essere utilizzato per quella valutazione, perché non è previsto dal regolamento sulla tassonomia e riguarda l’esercizio degli aeromobili, non la loro fabbricazione. Inoltre, secondo i giudici, la Commissione non aveva considerato elementi rilevanti come la capacità di questi aeromobili di operare con carburanti per l’aviazione sostenibili. Lo stesso esecutivo europeo, ha osservato il tribunale, aveva riconosciuto la necessità di ulteriori analisi.

Red - 1269668

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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