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CLARA MOSCHINI

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Mobilità militare: Confetra, preoccupa assenza tutele logistica civile

Con l'adozione delle posizioni da parte del Consiglio e Parlamento europeo

Con l'adozione delle rispettive posizioni da parte del Consiglio e del Parlamento europeo, il regolamento sulla mobilità militare entra nella fase finale del negoziato interistituzionale.

La direzione assunta dalle istituzioni europee punta a rafforzare la capacità di movimentazione di personale e mezzi militari attraverso il territorio dell'Unione, soprattutto mediante il ricorso a infrastrutture e capacità di trasporto a duplice uso civile e militare.

Né il Consiglio né il Parlamento europeo hanno infatti introdotto un quadro europeo uniforme in grado di garantire adeguate salvaguardie alle imprese che potrebbero subire ritardi, cancellazioni, deviazioni o altri effetti economici derivanti dalla priorità accordata ai trasporti militari nelle situazioni di emergenza previste dal regolamento.

Confetra, in linea con le principali organizzazioni europee del trasporto, della logistica e delle spedizioni, comprende le necessità della mobilità militare ma giudica negativamente il mancato recepimento delle richieste avanzate dal settore in materia di responsabilità, rapporti contrattuali, compensazioni e tutela degli operatori civili.

Per Confetra (Confederazione generale italiana trasporti e logistica), il rafforzamento della mobilità militare europea deve trovare un corretto bilanciamento tra esigenze di sicurezza e tutela della competitività delle imprese che garantiscono ogni giorno il funzionamento delle catene logistiche e degli approvvigionamenti dell'Unione.

red/f - 1269704

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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