Rauti (Difesa) ad "Expo Aid 2026" (25-27 giugno)
"Il Gspd nato nel 2014 riunisce militari che hanno riportato traumi permanenti in servizio"
"Il Gruppo ha portato l'Italia sul podio in tutte le competizioni internazionali, dagli 'Invictus Games' ai Giochi di Parigi (2024) ed a quelli di Milano-Cortina (2026)"
"Costruire società inclusive e paritarie è una responsabilità comune, condivisa e collettiva che coinvolge politica, istituzioni, associazioni, cittadini, imprese e l'intero 'sistema Paese'; deve essere un gioco di squadra, l'unico che può fare la differenza. Lo sport aiuta ad abbattere tutte le barriere: fisiche, materiali ed immateriali ed a superare pregiudizi e stereotipi. Gli atleti con disabilità ci insegnano ogni giorno il valore della resilienza, della determinazione e della capacità di superare ogni limite.
Il Gruppo sportivo paralimpico della Difesa (Gspd) -nato nel 2014- riunisce militari che hanno riportato traumi permanenti in servizio e, ora, anche atleti civili paralimpici contrattualizzati. Il Gruppo ha portato l'Italia sul podio in tutte le competizioni internazionali, dagli 'Invictus Games' ai Giochi di Parigi (2024) ed a quelli di Milano-Cortina (2026).
Il Gspd è l'esempio che la cultura della Difesa è coesione e prossimità, progetti inclusivi che declinano il principio di "non lasciare indietro nessuno", ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti ieri a Rimini all’"Expo Aid 2026", il più grande evento nazionale dedicato al mondo della disabilità, all’inclusione ed al Terzo settore e promosso dal ministero per le Disabilità.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency