Ryanair attacca von der Leyen sui ritardi del controllo aereo francese
Vettore aereo accusa Bruxelles: senza riforme, i costi del cielo europeo continueranno a salire
Ryanair torna a mettere nel mirino Ursula von der Leyen e lo fa partendo da un dato che, secondo la compagnia, non lascia margini di interpretazione: il sistema di controllo del traffico aereo francese, Atc, sarebbe “il peggiore d’Europa”, con ritardi cresciuti del 60% nel 2025 rispetto ai livelli del 2019 ed un impatto economico stimato in 800 milioni di Euro per le compagnie. A supporto della propria posizione, il vettore aereo low-cost europeo ha inviato una lettera al presidente della Commissione europea, allegando un rapporto del Senato francese.
Nel testo, l'aviolinea contesta a Bruxelles di non intervenire né sui ritardi generati dal controllo del traffico aereo europeo né sull’aumento dei costi, accusando l’esecutivo comunitario di limitarsi a richiami generici sulla competitività senza tradurli in misure concrete. Il messaggio della compagnia è netto: per il gruppo guidato da Michael O’Leary, l’Unione parla di competitività ma non la produce.
“È arrivato il momento che l’inutile von der Leyen smetta di parlare di competitività ed inizi a garantirla. Da molti anni ormai, le compagnie europee chiedono una riforma efficace dei servizi Atc europei inefficienti. Come minimo, ciò richiede che la Commissione imponga ai fornitori Atc europei di disporre di personale completo per la prima ondata di voli del mattino, oppure di affrontare sanzioni reali e punitive. Abbiamo inoltre chiesto la protezione dei sorvoli durante gli scioperi Atc nazionali”, ha affermato O’Leary.
Il riferimento politico si intreccia con il bilancio, a due anni dal Rapporto Draghi, che aveva delineato una roadmap per rafforzare la competitività europea. Secondo Ryanair, però, von der Leyen non avrebbe dato seguito a quelle indicazioni: “von der Leyen non ha realizzato nulla. Nessun cambiamento, nessuna riforma, nessun miglioramento né nei costi né nei ritardi causati ai cittadini dell’Ue dai ritardi Atc, e nemmeno una vera riforma della tassazione Ets. È ora che l’inutile von der Leyen realizzi una vera riforma o si dimetta, lasciando che qualcuno di competente realizzi la competitività e il cambiamento richiesti da Mario Draghi nel suo rapporto del 2024”, ha proseguito il ceo.
Il manager ha poi ampliato il ragionamento, sostenendo che il documento di Draghi sia rimasto inutilizzato negli uffici della presidente della Commissione europea: “Il fatto che il rapporto Draghi sia rimasto sugli scaffali dell’ufficio della presidente von der Leyen a prendere polvere è un’altra clamorosa accusa del suo totale fallimento nel guidare l’Europa o nel realizzare riforme competitive per i cittadini europei, mentre i concorrenti statunitensi e cinesi superano un’Europa in difficoltà. Uno dei pochi settori in cui l’Europa è leader mondiale è il trasporto aereo a basse tariffe. In Europa abbiamo un settore aereo più competitivo di quello esistente sia in Cina sia in Nord America. Eppure non abbiamo visto alcun risultato da parte della Presidente von der Leyen nella riforma dell’Atc europeo inefficiente o nell’abolizione delle nostre tasse ambientali punitive e discriminatorie. È indifendibile che l’Europa continui a tassare i propri cittadini sui voli intra-Ue con l’Ets, esentando al contempo tutti i voli extra-Ue, nonostante questi voli rappresentino oltre il 50% delle emissioni di CO2 dell’Ue”.
Nella sua conclusione, O’Leary ha ribadito il giudizio più duro verso il presidente della Commissione europea: “ancora una volta, l’inutile von der Leyen fa discorsi ma non realizza alcuna vera riforma. Dovrebbe dimettersi e lasciare che qualcuno di competente realizzi la riforma e la competitività di cui l’Europa ha così disperatamente bisogno, ma che lei ha totalmente fallito nel garantire”.
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