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CLARA MOSCHINI

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Premium in volo: boom dei passeggeri e flotta più efficiente

I nuovi equilibri del lungo raggio tra domanda high-end ed aerei più recenti

Nel 2025 il traffico aereo internazionale ha confermato una netta preferenza per il segmento premium, con Iata (International Air Transport Association) che ha rilevato 109,7 milioni di passeggeri in business e prima classe. Si tratta di un incremento del 4,5% sull’anno precedente e del 5,5% dell’intero flusso dei viaggiatori internazionali.

Il quadro geografico delineato dall’ultima edizione delle statistiche mondiali del trasporto aereo di Iata mostra un’America Latina in forte accelerazione: i passeggeri premium sono saliti del 22,1%, fino a 4 milioni. In valore assoluto, però, l’Europa resta il principale mercato per i viaggi in classe premium, con 39,7 milioni di passeggeri.

Guardando alle incidenze sul totale dei viaggiatori, le percentuali più elevate si registrano in Nord America, con il 10,4%, e nel Medio Oriente, con il 9,5%.

Anche la composizione della flotta impiegata nelle tratte commerciali restituisce un segnale preciso. "Negli ultimi sei anni -spiega Iata- i velivoli a fusoliera larga più recenti ed efficienti hanno preso il sopravvento". In questo contesto, il B-787 ha segnato un aumento del 40,8% dei voli rispetto al 2019, mentre l’A-350 ha fatto segnare un progresso del 117,4%.

All’opposto, l’A-380 ha visto ridursi il proprio impiego, con un calo del 24,4% dei voli nel 2025 rispetto al 2019. Sul fronte dei narrow-body, i modelli di Boeing ed Airbus hanno continuato a dominare la scena: i B-737, incluse tutte le varianti, hanno totalizzato 10,8 milioni di voli nel 2025, in crescita del 12% rispetto al 2024; seguono l’A-320 con 8,7 milioni di voli e l’A-321 con 4,2 milioni.

Red - 1269968

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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