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CLARA MOSCHINI

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Speciale Farnborough. Safran avvia i test a terra del dimostratore ibrido-elettrico Phileas

Il programma punta a creare una nuova generazione di motori a basse emissioni

Safran Aircraft Engines ha avviato la campagna di prove a terra del dimostratore Phileas, un sistema di propulsione ibrido-elettrico sviluppato per valutare le tecnologie che potrebbero equipaggiare la prossima generazione di motori destinati agli aeromobili di corto e medio raggio. I test si svolgono presso il centro sperimentale di Istres, nel sud della Francia, e rappresentano una nuova tappa della strategia del gruppo per la decarbonizzazione del trasporto aereo.

Il dimostratore, realizzato in scala reale, integra due motori elettrici installati sugli alberi di alta e bassa pressione del propulsore. Il sistema è progettato per svolgere una duplice funzione: fornire direttamente potenza al motore nelle diverse fasi del volo oppure operare come generatore di energia elettrica per alimentare i sistemi di bordo. Completano l’architettura un sistema di distribuzione elettrica e componenti elettronici dedicati alla gestione dei flussi di energia.

La campagna sperimentale durerà circa sei mesi e prevede quasi 300 ore di prove, durante le quali saranno analizzati diversi scenari operativi. Tra questi figurano l’estrazione e l’immissione di potenza sugli alberi del motore, il trasferimento di energia tra le due sezioni della turbina e la gestione degli scambi energetici tra il propulsore e l’aeromobile. L’obiettivo è verificare l’integrazione e l’affidabilità delle tecnologie in condizioni il più possibile vicine a quelle di esercizio.

Il progetto Phileas si inserisce nel più ampio programma Rise (Revolutionary Innovation for Sustainable Engines), sviluppato da CFM International, la joint-venture tra Safran e GE Aerospace. L’iniziativa mira a realizzare propulsori capaci di ridurre fino al 20% le emissioni di CO2 rispetto agli attuali motori di nuova generazione, grazie alla combinazione di architetture innovative, sistemi ibrido-elettrici ed utilizzo esteso di carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf).

Le attività fanno seguito ai risultati ottenuti nel programma Dopee, che nel 2023 aveva già dimostrato il funzionamento di motori elettrici da 300 kW integrati con un propulsore aeronautico, confermando il crescente interesse dell’industria verso soluzioni ibride destinate all’aviazione commerciale del prossimo decennio.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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