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CLARA MOSCHINI

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Trump sospende i raid sull’Iran ed apre alla diplomazia

La pausa operativa riflette vincoli militari ed il rischio di un’escalation regionale

Il presidente Donald Trump ha scelto di non autorizzare una quattordicesima notte consecutiva di raid contro l’Iran, privilegiando la ricerca di un canale negoziale. La decisione, riferita da "Axios", è arrivata dopo che il Pentagono aveva sottoposto alla Casa Bianca un piano per proseguire le operazioni. Venerdì Trump aveva precisato di non avere ancora stabilito se riprendere una campagna militare su ampia scala.

La notte di domenica è quindi trascorsa senza nuovi attacchi aerei statunitensi, interrompendo quasi due settimane di bombardamenti notturni. Secondo la "Cnn", che cita una fonte anonima del Pentagono, le operazioni americane contro Teheran risultavano in sospeso. La pausa ha alimentato l’aspettativa di una possibile ripresa dei contatti diplomatici, già compromessi dai combattimenti per il controllo dello Stretto di Ormuz.

Il confronto, inizialmente concentrato sul passaggio marittimo essenziale per i flussi energetici, si è progressivamente esteso agli attacchi contro basi degli Stati Uniti, naviglio commerciale regionale ed alleati del Golfo. In questo quadro, la prospettiva di un’ulteriore escalation sarebbe condizionata anche dalla disponibilità di munizionamento difensivo: il "New York Times", citando due persone informate, riferisce che i piani per intensificare la campagna sono stati messi da parte in parte per la riduzione delle scorte di intercettori Patriot e di altri sistemi d’arma difensivi.

Alla riunione di venerdì alla Casa Bianca, il vicepresidente JD Vance ed il generale Dan Caine avrebbero manifestato preoccupazione per i rischi connessi ad un allargamento delle operazioni, secondo la "Cnn". Caine avrebbe assicurato Trump che le forze armate sono in grado di eseguire con successo le opzioni disponibili, avvertendo tuttavia delle possibili conseguenze.

Parlando con i giornalisti venerdì, il presidente americano ha dichiarato: "Stiamo parlando con loro proprio in questo momento. Penso che stiano diventando sempre più seri". Il presidente ha posto l’Iran davanti all’alternativa fra un’intesa ed attacchi ad un "livello molto più elevato". Il conflitto, che Trump aveva in precedenza previsto potesse durare quattro o cinque settimane, è prossimo al quinto mese ed incide sui suoi indici di gradimento in vista delle elezioni di medio termine statunitensi di novembre. Il quotidiano ha inoltre osservato che il capo della Casa Bianca deve misurarsi con il rischio di una guerra regionale più estesa, con l’eventuale allontanamento dei fragili partner del Golfo e con ulteriori ripercussioni sull’economia mondiale.

red - 1270104

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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