Trapianto cardiaco, staffetta aerea tra Arezzo, Genova e Torino
Rendez-vous in pista e trasferimento diretto alle Molinette per ridurre i tempi di ischemia
Un cuore prelevato all’ospedale "San Donato" di Arezzo è arrivato venerdì scorso in tempi rapidi alla cardiochirurgia delle "Molinette" di Torino, dove era atteso per un trapianto. Il trasporto è stato effettuato attraverso una missione congiunta che ha coinvolto il Servizio regionale di elisoccorso del Piemonte, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e la rete trapiantologica.
L’équipe cardiochirurgica dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, partita da Arezzo a bordo dell’elicottero "Drago" dei Vigili del Fuoco insieme all’organo, ha raggiunto l’aeroporto di Genova. Qui, attorno alle 13, era pronto l’elicottero sanitario "Alpha Echo" del servizio Hems piemontese, decollato dalla base di Alessandria per effettuare il rendez-vous operativo.
Lo scambio sulla pista genovese si è concluso nel giro di pochi minuti: sanitari ed organo sono passati immediatamente a bordo dell’elicottero del Servizio regionale di elisoccorso del Piemonte, gestito da Azienda Zero. L'aeromobile ha poi raggiunto l’elisuperficie della Città della Salute e della Scienza di Torino, permettendo il trasferimento diretto in sala operatoria presso la cardiochirurgia delle Molinette diretta da Mauro Rinaldi.
La complessa catena logistica è stata coordinata dalla centrale operativa 118 di Torino, dal Nucleo Gestione Elicotteri, dal Servizio regionale di elisoccorso del Piemonte di Azienda Zero, dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dal Centro regionale Trapianti, dalle Prefetture e dalle équipe sanitarie impegnate nella missione.
"Questa missione racconta meglio di qualsiasi dato il valore del nostro sistema di emergenza-urgenza: quando professionalità, organizzazione e collaborazione tra istituzioni lavorano insieme, anche una corsa contro il tempo può trasformarsi in una concreta possibilità di vita. Il trasferimento di un organo destinato al trapianto dimostra come il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte non sia soltanto uno strumento fondamentale per gli interventi di emergenza, ma rappresenti un anello strategico di una rete altamente specializzata che ogni giorno mette al centro il paziente", ha commentato l’assessore alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, rivolgendo inoltre un pensiero ai donatori e alle loro famiglie "per il gesto di generosità che offrire una nuova speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto".
"La forza del nostro sistema sanitario è nella capacità di lavorare in rete, mettendo insieme competenze, professionalità e organizzazioni diverse per offrire al paziente la migliore possibilità di cura. Azienda Zero lavora ogni giorno perché questa integrazione sia possibile, sostenendo il coordinamento tra i diversi servizi e creando le condizioni affinché la rete dell’emergenza possa esprimere al meglio il proprio potenziale", ha aggiunto Massimo D’Angelo, direttore generale di Azienda Zero Piemonte.
La missione coincide con il trentottesimo anniversario dell’avvio del Servizio regionale di Elisoccorso del Piemonte. "In questi trentotto anni l’elisoccorso è cresciuto, ampliando progressivamente le proprie competenze e diventando un punto di riferimento in tutte quelle situazioni in cui il tempo è determinante. Missioni come questa raccontano un volto meno conosciuto del nostro lavoro, ma rappresentano perfettamente ciò che siamo: un servizio che mette professionalità, tecnologia e capacità di lavorare in squadra al servizio dei pazienti", ha concluso Andrea Mina, direttore del Servizio regionale di elisoccorso.
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