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CLARA MOSCHINI

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Deidda: 30 milioni agli scali, non alla holding unica

Il Piano nazionale degli aeroporti al centro della strategia per mobilità ed intermodalità sarde

Destinare 30 milioni di Euro all’ingresso della Regione nella holding unica degli scali sardi sarebbe, secondo Salvatore Deidda, una scelta non necessaria e difficilmente giustificabile alla luce delle urgenze che interessano l’Isola. Il deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera richiama in particolare le esigenze della sanità e del sistema produttivo, sostenendo che quelle risorse potrebbero essere impiegate direttamente negli aeroporti per potenziare servizi ed infrastrutture.

La posizione interviene nel dibattito sull’ipotesi di privatizzazione degli aeroporti di Cagliari, Alghero ed Olbia. Per Deidda, tuttavia, non si tratterebbe di una privatizzazione: “Non si parla di privatizzazione ma è una gestione di concessione che resterà proprietà pubblica alla scadenza della concessione”.

Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti viene indicato dal presidente della Commissione come lo strumento che può attribuire alla Sardegna funzioni precise e un ruolo riconoscibile nella pianificazione e nello sviluppo della propria rete aeroportuale. “Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti rappresenta un tassello importante per il sistema infrastrutturale del Paese e per la Sardegna”, afferma Deidda, evidenziando che il provvedimento porrebbe le basi per riconoscere competenze specifiche alla Regione.

Secondo il deputato, gli impegni del Governo in materia di coesione e continuità territoriale mirano a consentire alla Sardegna di incidere sulle politiche aeroportuali che riguardano il suo territorio. La finalità, spiega, è salvaguardare la mobilità dei residenti e rafforzare l’intermodalità dedicata sia ai passeggeri sia alle merci.

In questo quadro, Deidda ritiene che l’eventuale stanziamento di 30 milioni previsto dalla Giunta regionale guidata da Alessandra Todde per partecipare alla holding unica degli scali sardi risulti superfluo e oneroso. A suo giudizio, il Piano consentirebbe alla Regione di esercitare prerogative di indirizzo e governance attraverso gli strumenti normativi e programmatori nazionali, senza incidere sul bilancio locale.

L’invito rivolto alla Giunta è quindi quello di ricorrere agli strumenti istituzionali disponibili senza costi per le casse regionali e di convogliare le risorse negli aeroporti. Deidda cita, tra gli interventi possibili, l’ammodernamento dei sistemi di controllo, la disponibilità di ulteriori spazi per le aerostazioni e le altre emergenze che interessano i cittadini sardi.

Red - 1270115

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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