It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

ENAV, Rebernik alle risorse umane accende il confronto interno

Dopo il caso Milano, riflettori su competenze settoriali e relazioni sindacali

La direzione del personale torna al centro del confronto interno in ENAV, in una fase nella quale le relazioni industriali restano particolarmente sensibili dopo il confronto con le organizzazioni sindacali sulla vicenda della sede di Milano. In questo quadro si inserisce l’arrivo di Ivan Rebernik alla guida delle risorse umane, una scelta che ha alimentato interrogativi tra gli osservatori del settore e nell’ambito delle grandi società partecipate.

Il punto sollevato dalle critiche non è il profilo individuale del manager, ma il criterio seguito nelle designazioni per ruoli considerati decisivi. Secondo questa lettura, nelle aziende pubbliche tenderebbe a prevalere la componente fiduciaria e politica rispetto a un’esperienza strettamente maturata nel comparto di riferimento.

Rebernik arriva da Open Fiber, società costituita per lo sviluppo della rete in fibra ottica e operante in un mercato caratterizzato da una forte crescita. Per i critici, tuttavia, tale esperienza si colloca in un contesto diverso da quello di ENAV, società quotata che svolge un’attività essenziale per la sicurezza e la regolarità del traffico aereo nazionale.

Nell’assistenza alla navigazione aerea, la funzione del personale è direttamente connessa alla tenuta operativa del sistema. L’azienda si confronta con professionalità altamente specializzate, in primo luogo i controllori del traffico aereo, e con organizzazioni sindacali storicamente strutturate e dotate di una rilevante capacità negoziale. Uno sciopero, anche di durata limitata, può riflettersi immediatamente sulla mobilità aerea nazionale e internazionale.

La recente tensione legata a Milano ha accentuato il peso della nomina. L’ipotesi di aprire una nuova sede nel capoluogo lombardo, successivamente congelata, aveva provocato una netta reazione sindacale sui costi dell’iniziativa, sulle conseguenze organizzative e sulle priorità strategiche dell’ente. Il congelamento dell’operazione è stato interpretato come un passo indietro necessario a evitare un’ulteriore escalation del conflitto.

In un clima segnato da una fiducia fragile tra vertici e lavoratori, l’affidamento della direzione delle risorse umane a un profilo esterno al settore viene quindi letto da parte degli addetti ai lavori come una scelta ad alto rischio, sia sul terreno delle relazioni industriali sia su quello della credibilità al tavolo negoziale.

Il caso ripropone una questione ricorrente nella governance delle partecipate: l’equilibrio tra logiche di fiducia nella formazione della catena di comando e necessità di competenze verticali in comparti regolati e strategici. Per ENAV, il tema assume un rilievo particolare alla luce delle pressioni che interessano il trasporto aereo, dalla crescita dei flussi alla disponibilità di personale, fino alle trasformazioni legate alla transizione ecologica.

I prossimi mesi mostreranno se la nuova gestione del personale riuscirà a ricostruire un confronto efficace con le rappresentanze dei lavoratori. Nel frattempo, negli ambienti di Via Salaria circolano indiscrezioni su un possibile trasferimento, dopo l’approvazione della semestrale e per esigenze regolamentari, di un dirigente di prima linea verso un’altra società partecipata.

Red - 1270120

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Similar