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CLARA MOSCHINI

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Enav, capacità sotto pressione tra traffico record e carenze

Traffico in crescita, organici e sistemi Atm mettono alla prova la resilienza operativa

La navigazione aerea italiana, affidata ad Enav (Società nazionale assistenza volo), continua a garantire sicurezza e continuità del servizio nonostante tensioni strutturali sempre più evidenti. Nel 2026 emergono quattro criticità centrali: carenza di organici, obsolescenza delle infrastrutture, affidabilità non pienamente garantita dei sistemi Atm (Aitr Traffic Management) e gestione del capitale umano non adeguata alla complessità del settore. Se il triennio 2023/2026 ha beneficiato del comportamento cauto tenuto dai precedenti vertici durante l’era Covid, emergono invece le criticità dovute allo stallo operativo e gestionale dell’ultimo triennio; a fronte infatti di un grande volato (con conseguenti guadagni) poco o nulla è stato fatto

La mancanza di Controllori del traffico aereo (Cta) è ormai strutturale. Il traffico cresce più rapidamente della capacità del sistema di assorbirlo: nel 2025 Enav ha gestito 2,4 milioni di voli (+5,9% sul 2024), mentre l’Europa ha superato i 30.000 movimenti giornalieri (+4,3%). Il 26 luglio 2026 è stato registrato il record storico di 8446 voli in un solo giorno, confermando una crescita che non accenna a rallentare. Anche la capacità programmata aumenta: secondo Oag, l’Italia segna un +8,9% dei posti offerti, contro una media europea del 3,6%.

A fronte di questi volumi, l’organico del Gruppo –4467 unità a fine 2025– non riesce a trasformarsi in capacità operativa stabile. Il percorso di formazione dei Cta richiede tempi tecnici non comprimibili, mentre i vincoli di mobilità limitano la redistribuzione dei carichi. Ne deriva una saturazione crescente della produttività individuale ed un ricorso sistematico allo straordinario per mantenere aperti settori e configurazioni di traffico.

La capacità del sistema è condizionata anche dalle infrastrutture materiali. L’obsolescenza del parco immobiliare riguarda sia la Sede Centrale di Roma sia numerosi siti periferici, con impatti diretti sulle condizioni di lavoro nei contesti operativi più delicati. Sul fronte dei sistemi Atm, le criticità riguardano continuità e stabilità di componenti essenziali: Flight Data Processing, Amhs, Voice Communication Systems, Controller Working Positions. Anche brevi indisponibilità generano procedure degradate e riduzione della capacità settoriale, come accaduto nel giugno 2025 con il guasto alla rete radar dell’Acc di Milano. L’indicatore SPI‑O‑14 (“ATM Failure”) della Safety Review Enac 2025 conferma un trend di aumento delle interruzioni tecniche.

A tutto ciò si aggiunge la questione della gestione del capitale umano. La logica di contenimento dei costi ha ridotto la capacità di investimento nei percorsi di valorizzazione interna: piani di carriera poco leggibili, adeguamenti economici insufficienti rispetto ai carichi di lavoro e all’erosione del potere d’acquisto. La mobilitazione del personale, culminata nello sciopero del 30 settembre, segnala una tensione diffusa nelle sale operative e nelle funzioni corporate.

La resilienza del personale ha finora compensato rigidità e inefficienze, ma non è illimitata. Servono pianificazione pluriennale degli organici, manutenzione straordinaria delle infrastrutture, ridondanza tecnologica rafforzata e investimenti nelle condizioni di lavoro. La nuova governance Enav deve ora esercitare una guida chiara per consolidare capacità, continuità operativa e resilienza del servizio.

Red - 1270134

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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