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CLARA MOSCHINI

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Ucraina colpisce obiettivi industriali e portuali russi

L’operazione punta a ridurre la capacità bellica di Mosca

Una raffineria strategica nella regione di Volgograd, infrastrutture portuali a Taman ed un impianto aeronautico nella Crimea occupata figurano tra gli obiettivi dell’ultima operazione condotta dal Servizio di sicurezza dell’Ucraina con il concorso delle Forze di difesa ucraine. La notizia è stata diffusa attraverso il canale "Telegram" del Servizio di sicurezza ucraino.

Secondo l’ente, è stata raggiunta la raffineria Lukoil-Volgogradneftepererabotka, indicata come una delle più grandi installazioni russe del settore. La capacità di lavorazione dichiarata è di circa 15 milioni di tonnellate di greggio all’anno; il sito produce benzina, diesel e carburante per l’aviazione.

L’azione ha interessato anche il porto russo di Taman, dove, stando alla comunicazione ucraina, nell’area portuale si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni.

Ad Evpatoria, nella Crimea sotto occupazione russa, sarebbero invece stati danneggiati due hangar destinati al ricovero degli aeromobili ed un reparto di produzione dello stabilimento aeronautico cittadino.

Il servizio di sicurezza dell’Ucraina colloca l’operazione nel quadro delle direttive impartite dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per diminuire il potenziale militare della Russia. Lo stesso servizio ha inoltre affermato che le azioni contro infrastrutture militari, porti e raffinerie russe continueranno.

Red - 1270189

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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