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CLARA MOSCHINI

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Drone paralizza Hannover: indagini su possibile minaccia ibrida

Avvistamenti ripetuti e sensori inefficaci: stop ai voli per oltre due ore

La regolare operatività dell’aeroporto di Hannover-Langenhagen è ripresa alle 5.20, dopo una notte segnata da successive sospensioni del traffico causate dalla presenza di un drone nell’area aeroportuale. La chiusura complessiva di piste e spazio aereo si è protratta, a più riprese, per oltre due ore: un volo cargo è stato deviato e vari arrivi e partenze hanno accumulato ritardi.

L’episodio avviene mentre sono ancora in corso gli accertamenti sul presunto attacco con un drone carico di esplosivo contro lo scalo di Lipsia. Un documento interno della polizia, citato da Der Spiegel, rileva che, data la presenza di infrastrutture critiche, non si può escludere un'attività ibrida. La formula fa riferimento alla possibile azione di soggetti statali stranieri contro infrastrutture pubbliche. Non vi sono però elementi che consentano, al momento, di stabilire un nesso tra il caso di Hannover e quello di Lipsia.

Il primo allarme è scattato quando un dipendente della società logistica DB Schenker ha riferito di aver visto un drone a circa 25 metri di altezza sopra l’area aziendale. Il punto si trovava oltre la recinzione aeroportuale, ma all’interno della zona soggetta a divieto di volo. In risposta, la pista sud è stata chiusa e le operazioni trasferite su quella nord.

Poco prima delle 4, un nuovo avvistamento presso la recinzione ha imposto la chiusura dell’intero aeroporto. La pista nord è tornata disponibile quando il velivolo non era più visibile, ma solo per alcuni minuti. Alle 4.21 il drone è stato segnalato sopra l’edificio di Tui Fly e, subito dopo, direttamente sulle aree di rullaggio e di piazzale: l’attività di volo è stata quindi fermata ancora una volta. Le ultime osservazioni risalgono approssimativamente alle 4.40, sopra zone operative utilizzate da diverse imprese della logistica aerea.

Il rapporto solleva interrogativi anche sulle capacità di contrasto dei droni disponibili alla polizia federale. Il mezzo è stato individuato ripetutamente dal personale aeroportuale, mentre i dispositivi di rilevamento delle forze dell’ordine non hanno prodotto segnalazioni. Nemmeno l’ente tedesco per il controllo del traffico aereo è riuscito a localizzarlo. Secondo il documento, una permanenza in volo stimata in circa due ore, unita all’assenza di rilevamenti da parte dei sistemi di sicurezza, suggerisce che il velivolo potesse non essere un comune drone commerciale, categoria per la quale sono concepite le apparecchiature in uso alla polizia.

red - 1270327

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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