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CLARA MOSCHINI

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Irini, a luglio cresce la sorveglianza nel Mediterraneo centrale

Più voli, porti e navi osservati: la missione Ue amplia la conoscenza del dominio marittimo

La componente di conoscenza del quadro marittimo nel Mediterraneo centrale assume un peso crescente nell’attività di Eunavfor Med Irini. I dati di luglio, pubblicati nel report ufficiale dell’Eeas, indicano infatti un incremento delle azioni di sorveglianza e raccolta informativa, in un contesto nel quale la missione europea opera ormai con compiti che non si limitano alla verifica dell’embargo sulle armi diretto verso la Libia.

Nel mese sono stati sottoposti a monitoraggio 64 voli ritenuti sospetti, quattro in più rispetto ai 60 registrati a giugno. La sorveglianza ha inoltre riguardato 25 aeroporti e piste di atterraggio, nonché 16 porti e terminal petroliferi. Sul mare, le unità della missione hanno condotto 441 hailings, cioè richieste radio di informazioni rivolte a navi mercantili in transito: a giugno il totale era stato di 434.

Il bilancio operativo comprende anche un boarding svolto per accertare la bandiera dell’unità interessata e 13 friendly approaches. Queste ultime sono visite effettuate con il consenso dell’equipaggio, destinate all’acquisizione di elementi informativi; nel mese precedente erano state soltanto tre.

L’aumento di contatti, controlli e osservazioni riflette l’evoluzione della Maritime Situational Awareness di Eunavfor Med Irini. Con il mandato dell’Unione europea prorogato fino al 31 marzo 2027, questa funzione è chiamata a combinare l’osservazione dei traffici illeciti, la tutela delle infrastrutture marittime critiche e la raccolta di informazioni sulle dinamiche di sicurezza dell’area.

Red - 1270329

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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