Il C919 debutta sulle rotte internazionali con Air China
La rotta Pechino-Ulan Bator segna un passaggio simbolico per l’export dell’aereo cinese
Il collegamento quotidiano tra Pechino e Ulan Bator diventa il primo servizio internazionale di linea affidato al C919, il programma narrow-body di Comac che Pechino considera strategico per la propria industria aeronautica civile. L’esordio avviene con Air China, che impiega il velivolo sulla rotta fra la capitale cinese e quella mongola.
Il CA723 ha lasciato oggi alle 15 circa l’aeroporto internazionale di Pechino-Capitale, equivalenti alle 9 in Italia, diretto a Ulan Bator. Il ritorno è programmato con il CA724: decollo dalla capitale mongola alle 18:30 e atterraggio a Pechino alle 20:35. Le informazioni sono state diffuse dall’agenzia Xinhua e riprese da China News.
Entrato in attività commerciale nel 2023, il C919 era stato finora utilizzato prevalentemente nella rete domestica cinese. I dati di Comac, citati da Xinhua, indicano che al 10 agosto gli esemplari in servizio presso Air China, China Eastern e China Southern avevano inaugurato complessivamente 57 rotte, collegando 25 città e trasportando oltre 7,5 milioni di passeggeri.
Per The Guardian, l’avvio della tratta mongola possiede soprattutto una rilevanza simbolica: la Cina mira a posizionare il C919 come concorrente del duopolio globale formato da Boeing e Airbus. Lo stesso quotidiano rileva però che l’espansione effettiva sui mercati esteri richiederà tempo, anche perché il velivolo dovrà conseguire ulteriori certificazioni di aeronavigabilità. Il collegamento con Ulan Bator costituisce pertanto un primo passaggio nell’obiettivo cinese di rafforzare la propria presenza nell’aviazione civile mondiale.
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