Nato, rafforzata la presenza aerea sulla Polonia
Awacs, Poseidon ed aerocisterne impegnati nella sorveglianza del fianco orientale
Un dispositivo alleato più intenso è stato rilevato nello spazio polacco dal 18 agosto, secondo quanto riportato dal quotidiano "Rzeczpospolita". L’attività comprende piattaforme destinate alla sorveglianza, alla guerra elettronica, al pattugliamento marittimo ed al rifornimento in volo.
Fra i velivoli impiegati figurano gli E-3 Sentry Awacs, dotati di capacità Airborne Warning and Control System, e gli EA-37B Compass Call per le missioni di guerra elettronica. Lungo la costa polacca sul Mar Baltico operano inoltre i P-8 Poseidon, utilizzati per la localizzazione ed il monitoraggio dei sottomarini.
Il supporto alla permanenza in volo è assicurato da aerocisterne KC-135 di produzione statunitense e da A-330 MRTT in dotazione agli Stati europei della Nato.
"Rzeczpospolita" riferisce che un incremento comparabile delle operazioni aeree degli alleati è stato osservato anche a nord della Norvegia e sulla Turchia. Le piattaforme da ricognizione, trasporto e rifornimento risultavano visibili attraverso siti pubblici di monitoraggio del traffico aereo; non comparivano invece gli aeromobili tattici di accompagnamento. Per il giornale, il numero effettivo dei velivoli in missione era quindi sensibilmente superiore a quello rilevabile sulle piattaforme aperte.
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