Aeroporto dell’Umbria, Sase prepara l’aumento di capitale
Record di traffico e piano di investimenti per sostenere la crescita dello scalo
Il record di traffico registrato a luglio rafforza l’urgenza di adeguare capacità ed infrastrutture dell’aeroporto dell’Umbria. Con 82.222 passeggeri paganti, lo scalo ha superato per la prima volta quota 82 mila in un singolo mese, migliorando dell’1,2% il precedente massimo di 81.267 viaggiatori segnato nell’agosto 2025. In questo scenario, Sase intende avviare un aumento di capitale per sostenere la parte degli investimenti che non trova copertura nelle risorse pubbliche.
L’indicazione è arrivata da Andrea Ragnetti, da pochi mesi presidente della società che gestisce il "San Francesco d’Assisi", durante un incontro con le organizzazioni sindacali (vedi AVIONEWS). Nel comunicato diffuso dalla società, il percorso viene definito necessario per ottenere rapidamente da tutti gli azionisti la conferma dell’intenzione di partecipare alla ricapitalizzazione. “Nel corso della riunione è stato dato un aggiornamento del percorso necessario ad ottenere da tutti i soci la conferma della volontà di procedere in tempi brevi all’aumento di capitale, necessario a garantire la copertura della quota degli investimenti non finanziata attraverso risorse pubbliche”, riferisce Sase.
La ricapitalizzazione si inserisce nella prospettiva di ampliamento e potenziamento dell’infrastruttura. L’aerostazione era stata progettata per un volume annuale di 500 mila passeggeri, mentre le proiezioni hanno già raggiunto 700 mila unità e l’obiettivo indicato è il milione di viaggiatori. Tra le esigenze emerse figurano l’ampliamento dei parcheggi, ormai insufficienti, e interventi sulla pista e sulla struttura aeroportuale.
Accanto al capitolo investimenti, la società sta riesaminando le voci di costo. L’obiettivo dichiarato è “coniugare sostenibilità economica, capacità di investimento e sviluppo dello scalo”. Nel confronto con i rappresentanti dei lavoratori sono state inoltre definite alcune misure sul trattamento del personale: dal settembre 2026 il buono pasto aumenterà di un euro, mentre è già stato riconosciuto un bonus mensile di 10 euro per il lavaggio degli indumenti di lavoro.
Sulle richieste sindacali relative a compensazioni per il passato, Sase ha espresso la disponibilità ad aprire una trattativa finalizzata a una possibile conciliazione sindacale. Per il mancato lavaggio degli indumenti di lavoro riferito al pregresso, il presidente ha assunto l’impegno, dopo una verifica degli aspetti economici, di formulare una proposta per una soluzione bonaria. È stata anche concordata l’estensione di un anno del premio di risultato alle condizioni oggi in vigore; alla prossima scadenza, azienda e sindacati torneranno a esaminare sia la prosecuzione del premio sia i suoi obiettivi.
La società ha infine dichiarato di voler prendere in considerazione e sostenere eventuali percorsi di uscita per i dipendenti prossimi alla pensione che intendano aderirvi. Per Ragnetti, il dialogo con lavoratori e sigle sindacali dovrà assumere carattere continuativo. “Il confronto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali rappresenta una componente importante del percorso di crescita della società. La fase di sviluppo che sta vivendo l’aeroporto richiede attenzione alle persone, qualità dell’organizzazione, equilibrio economico e capacità di programmare gli investimenti. L’obiettivo è affrontare questi temi attraverso un dialogo serio e costruttivo, nell’interesse dei lavoratori, della società e dello sviluppo dello scalo”, ha affermato il presidente di Sase.
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