"Gidro 2026", oggi gli aerei alla Svam di Taranto, domani a Gallipoli
Ultima tappa del Giro d'Italia in idrovolante
Percorsi un totale di 1700 km in volo tra maggio e settembre
Grande successo per il "Gidro 2026", seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante. Il tour sta per completare il suo programma con le ultime tappe in Puglia. Quest’anno l’iniziativa, organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, è stata suddivisa in due parti. Nel mese di maggio, la prima parte è partita dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino per raggiungere il Lago di Como, Desenzano sul Garda (Brescia) ed infine il porto di Trieste. La seconda parte ha preso il via invece ai primi di settembre dal grande bacino artificiale di Montedoglio (Sansepolcro, Arezzo) per arrivare sul lago di Bracciano (Roma), poi a Taranto e infine a Gallipoli (Lecce).
L’intero tour ha visto la partecipazione a turni di una decina di idrovolanti, provenienti da diverse città di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Sardegna ed anche dalla Svizzera, che hanno percorso in totale oltre 1700 km in volo dal nord al sud d’Italia. Le due tratte hanno visto come team leader rispettivamente Graziano Mazzolari, presidente della Scuola italiana volo di Cremona, e Sergio Scaramuzzi con Bruno Garbellini dell’Aero Club di Sondrio.
Oggi gli idrovolanti sono arrivati a Taranto presso l’Idroscalo storico “Luigi Bologna” all’interno della Scuola volontari dell’Aeronautica militare (Svam). Si è svolta una cerimonia alla presenza di autorità civili e militari con l’alzabandiera solenne, la lettura della Preghiera dell’Aviatore e la benedizione di una corona in memoria dei caduti del cielo e del mare, dedicata in particolare a Domenico Frigino, tenente medico della Marina e medaglia d’oro al valor militare, caduto in combattimento nell’agosto 1916 durante l’affondamento della corazzata “Leonardo da Vinci” nel porto di Taranto. Si è tenuto poi un convegno, aperto dai saluti del comandante della Svam, colonnello Pierluigi Loprete, che ha visto gli interventi del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, della preside del Liceo statale "Moscati" di Grottaglie (Taranto), Anna Sturino, del dottore forestale paesaggista Vito Crisanti e del presidente del Molo Sant’Eligio–Marina di Taranto, Antonio Melpignano. Sono seguiti i saluti del direttore delle Relazioni istituzionali dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), Enzo Forte, e del presidente della sezione Puglia-Basilicata e vicario nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica (AAA), colonnello Michele Bettuelli. Ha concluso i lavori il presidente dell’associazione Aviazione Marittima Italiana, Orazio Frigino.
Nella serata di oggi, gli idrovolanti completeranno il tour raggiungendo la sede operativa dell’Idroclub Aviatori d’Italia Gallipoli–S. Maria di Leuca, in collaborazione con la logistica della Facofly di Gemini.
Domani mattina, presso la sede gallipolina dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (Anmi) si svolgerà una cerimonia con il sorvolo dei velivoli ed il loro ammaraggio e flottaggio nella rada antistante al porto cittadino.
A seguire, autorità e piloti parteciperanno ad un incontro durante il quale sarà tracciato un bilancio dell'evento in vista della prossima edizione prevista nel 2027-28.
Il "Gidro 2026" è stato organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana in collaborazione con l’Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia e con la compagnia umanitaria MAF Italia (Mission Aviation Fellowship). In alcune tappe, il tour si è avvalso degli apporti di Marina militare, Aeronautica militare e Capitaneria di Porto-Guardia costiera. La manifestazione ha ricevuto numerosi patrocini, tra cui ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Uffici del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ed Assonautica Gallipoli.
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