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CLARA MOSCHINI

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Modi e Putin rilanciano l’asse strategico tra India e Russia

Energia, difesa e rotte marittime al centro del vertice di Nuova Delhi

Il commercio energetico e la cooperazione militare hanno dominato il confronto di venerdì a Nuova Delhi tra il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente russo Vladimir Putin, giunto nel Paese alla vigilia del summit dei Brics, che sabato riunirà gli undici membri del gruppo.

Le televisioni indiane hanno diffuso immagini dei due leader sorridenti, abbracciati e intenti a scambiarsi pacche sulle spalle al centro congressi della capitale. Per Nuova Delhi, Mosca resta un interlocutore strategico di primo piano e uno dei principali fornitori del comparto della difesa.

Il colloquio si è svolto mentre l’India cerca di attenuare gli effetti della crisi energetica innescata dal conflitto fra Stati Uniti ed Iran. In questo contesto, le raffinerie indiane si sono rivolte anche alla Russia, malgrado la guerra russa in Ucraina e le sollecitazioni arrivate da Washington e da altre capitali occidentali.

Secondo quanto comunicato dal ministero degli esteri indiano dopo l’incontro, Modi ha riaffermato che "il dialogo e la diplomazia rappresentano la via da seguire per risolvere i conflitti". I due capi di Stato e di governo hanno inoltre esaminato le crisi in Medio Oriente ed in Ucraina, soffermandosi sulle conseguenze per il commercio via mare e per la sicurezza dei marittimi indiani.

L’India dispone di oltre 320.000 marittimi e costituisce quindi una componente rilevante della manodopera della navigazione mercantile mondiale. Numerosi lavoratori indiani sono rimasti uccisi o feriti negli attacchi contro navi nel Golfo e nell’area del Mar Nero.

L’ultimo viaggio di Putin in India risaliva a dicembre 2025. I due leader si erano tuttavia già incontrati all’inizio di questo mese al vertice dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai in Kirghizistan. Intervenendo a Bishkek, Modi aveva invitato il presidente russo a passare da una "guerra senza fine alla fine della guerra".

Le importazioni indiane di greggio russo erano quasi raddoppiate in marzo, nelle settimane immediatamente successive all’inizio della guerra in Medio Oriente, grazie alle deroghe temporanee accordate dagli Stati Uniti. I flussi hanno poi accelerato fino a 2,71 milioni di barili al giorno in giugno, per raggiungere il massimo di 2,81 milioni di barili al giorno in luglio, secondo la società di analisi commerciale Kpler. In agosto, i volumi sono scesi a 2,07 milioni di barili quotidiani, restando comunque elevati.

I dati del governo indiano indicano che nel 2025-26 l’interscambio di merci fra India e Russia ha totalizzato 59,9 miliardi di dollari. Le esportazioni indiane hanno raggiunto 4,49 miliardi di dollari, mentre le importazioni si sono attestate a 55,37 miliardi.

Red - 1270663

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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