Traffico aereo europeo: Italia e Spagna trainano la ripresa estiva
Aci Europe: domanda resiliente, ma energia e geopolitica accentuano i divari
Spinta estiva per gli aeroporti europei, con l’Italia e la Spagna tra i grandi mercati più dinamici: ad agosto il traffico-passeggeri è cresciuto rispettivamente del 5,2% e del 4,7% su base annua. Nello stesso mese, la rete aeroportuale europea ha segnato un incremento complessivo del 3,1%, dopo il +3,9% registrato a luglio.
I dati diffusi da Aci Europe, l’associazione degli scali continentali, evidenziano un cambio di passo rispetto al secondo trimestre del 2026, quando la crescita si era fermata all’1,3% per effetto delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente.
“La ripresa del traffico-passeggeri durante i mesi estivi di punta dimostra che la domanda di viaggi aerei rimane resiliente nonostante le continue tensioni geopolitiche, il deterioramento delle condizioni macroeconomiche, i vincoli di offerta e l’aumento delle tariffe aeree”, ha dichiarato Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe. “Per gli europei, andare in vacanza e visitare amici e parenti rimane una priorità, mentre il nostro continente continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo. Tuttavia, questi dati di crescita complessivi nascondono forti divergenze tra i mercati nazionali. La geopolitica sta influenzando sempre più le performance, con il traffico passeggeri in fase di stallo -o addirittura in calo- in diversi mercati che normalmente godrebbero di una forte domanda estiva”.
Nel mercato Ue+, ad agosto i tassi di crescita più elevati sono stati rilevati in Slovacchia (+61%), Slovenia (+19,3%), Estonia (+16,4%), Ungheria (+13%) e Malta (+12,3%). Sul versante opposto si collocano Islanda (-9,3%), Austria (-6%), Francia (-1,7%), Cipro (-1,5%), Norvegia (-0,3%) e Germania (-0,2%). Il Regno Unito, con un aumento dello 0,9%, ha mostrato anch’esso un andamento inferiore alla media europea, al pari di Francia e Germania.
“Guardando al futuro, lo shock energetico geopolitico probabilmente eserciterà ulteriore pressione sia sull’offerta che sulla domanda”, ha aggiunto Jankovec. “Le compagnie aeree stanno già riducendo la capacità ed aumentando le tariffe aeree per mitigare l’aumento dei costi del carburante per aerei. Allo stesso tempo, la crisi del costo della vita che si sta ripresentando in tutta Europa metterà alla prova la resilienza della domanda. Per gli aeroporti, ciò significa prospettive più incerte, con rinnovati rischi per il traffico e un’intensificazione della pressione competitiva nella stagione invernale”.
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