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CLARA MOSCHINI

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Crosetto: i droni ridisegnano il combattimento terrestre

Al Senato l’appello ad una difesa integrata tra domini operativi e nuove tecnologie

La trasformazione del combattimento terrestre imposta dai sistemi senza pilota richiede una risposta che superi le tradizionali delimitazioni tra le Forze armate. È il messaggio portato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell’audizione al Senato dedicata al disegno di legge sul rafforzamento e sull’adeguamento della capacità di difesa nazionale.

Nel conflitto fra Russia ed Ucraina, ha sostenuto il ministro, un mezzo corazzato privo di difese specifiche contro i droni può essere rapidamente neutralizzato. “Un carro armato nel terreno tra Ucraina e Russia, se non ha protezione da droni, dura 22 minuti sul campo di battaglia”, ha dichiarato.

Il riferimento è stato utilizzato per evidenziare l’impatto ormai strutturale dei velivoli e dei sistemi senza equipaggio sulla condotta delle operazioni. Per il ministro, la protezione e l’impiego dei droni non possono più essere attribuiti a un solo settore militare: tali assetti possono operare da unità navali, accompagnare reparti terrestri oppure concorrere alla difesa dei veicoli corazzati.

Da qui la necessità di una cooperazione più stretta fra Esercito, Marina ed Aeronautica, integrando capacità terrestri, aeree, navali e satellitari. La medesima evoluzione riguarda il personale schierato sul terreno, che dovrà disporre di strumenti sempre più evoluti per osservare ed individuare le minacce nell’area circostante. “È totalmente tutto diverso”, ha concluso.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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