It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Aeroitalia: il caro carburante mette sotto pressione i margini

Di Perna: coperture meno efficaci, tariffe e costi offrono margini di manovra ridotti

Il costo del carburante continua a comprimere i margini delle compagnie aeree, in un contesto nel quale, secondo Massimo Di Perna, anche gli strumenti di copertura finanziaria hanno perso gran parte della loro efficacia. Il chief commercial officer di Aeroitalia ne ha parlato a margine del convegno “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, promosso dal Centro studi in economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico (Cesisp) dell’Università di Milano-Bicocca.

Per il manager, il problema non riguarda soltanto il mercato nazionale ma l’intera industria del trasporto aereo. Una quotazione di 80 dollari al barile, ha ricordato, era già ritenuta un livello di forte criticità; successivamente il prezzo ha oltrepassato i 100 dollari, registrando anche valori più elevati. “Anche con l’hedging il carburante costa molto”, ha osservato Di Perna, indicando una possibile discesa delle quotazioni come elemento auspicabile per il settore.

Le leve disponibili per assorbire l’aumento della spesa energetica sono limitate. Da una parte vi è il possibile adeguamento delle tariffe, che tuttavia incontra il vincolo della domanda: “Bisogna cercare, quando possibile, di aumentare le tariffe. Non sempre è possibile, perché poi la domanda a un certo punto si arena”. Dall’altra, l’ulteriore razionalizzazione della struttura dei costi appare complessa, dopo decenni di interventi già effettuati dalle compagnie: “Sono decenni che le compagnie aeree tendono a ridurre i costi, adesso è rimasto veramente poco”.

Sullo squilibrio competitivo che vede i vettori esteri prevalere nel mercato italiano, Di Perna invita a non considerare la concorrenza in termini negativi. A suo giudizio, la situazione è legata anche a dinamiche del passato, ma le compagnie italiane hanno l’opportunità di riaffermare la propria capacità competitiva sia sul mercato domestico sia fuori dai confini nazionali. “La competizione fa bene, quindi non guardiamola come qualcosa di negativo. Siamo noi compagnie aeree italiane che ci dobbiamo prendere una rivincita”, ha dichiarato.

red - 1270989

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Similar