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CLARA MOSCHINI

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Aeroporti sardi, la Regione: il Term Sheet non vincola

Manca: rete aeroportuale e holding restano piani distinti, senza obblighi societari

Il Term Sheet non vincola la Regione ad entrare in una holding e non modifica, da solo, né gli assetti proprietari né le concessioni aeroportuali. È uno dei chiarimenti forniti dall’assessore regionale ai Trasporti Barbara Manca nella risposta all’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia sull’integrazione degli aeroporti di Cagliari, Olbia ed Alghero. Il documento è stato depositato e pubblicato il 2 ottobre.

Secondo l’assessore, il confronto avviato dalla Regione non coincide con l’operazione inizialmente delineata dalla Camera di commercio, che coinvolgeva Sogaer e Ligantia. La scadenza dei termini previsti dal Term Sheet non comporta quindi l’automatica prosecuzione di quel progetto né l’assunzione di obblighi societari da parte dell’amministrazione regionale.

“La Regione non sta semplicemente procedendo alla ‘fusione’ dello scalo di Cagliari-Elmas sulla base dell’operazione originariamente ipotizzata dalla Camera di commercio”, afferma Barbara Manca. La Regione ha affidato un approfondimento sulle opzioni giuridiche, economiche e industriali disponibili dopo le osservazioni espresse dalla Corte dei conti sulla configurazione precedente dell’iniziativa.

L’istruttoria ha portato a individuare come ipotesi da sviluppare la costituzione della Rete aeroportuale sarda, da sottoporre alla designazione ministeriale. Nella ricostruzione dell’assessore, si tratta di un impianto istituzionale e industriale distinto: la rete costituirebbe il riferimento regolatorio generale, mentre l’eventuale holding avrebbe funzione di veicolo societario per concentrare gestione e coordinamento dei tre scali sotto una direzione comune.

La presenza di una holding non viene indicata come obiettivo obbligato dell’operazione. Le attuali società di gestione potrebbero infatti conservare le rispettive concessioni e proseguire nell’esercizio degli aeroporti, con la controllante chiamata a garantire indirizzo unitario, coordinamento industriale e controllo dell’intera rete.

Il Term Sheet viene qualificato nella risposta come atto preliminare e non vincolante. Non produce il trasferimento della quota della Camera di commercio in Sogaer, non assegna alla Regione una partecipazione nella holding e non incide autonomamente sulla titolarità delle concessioni aeroportuali. Per questa ragione, sostiene la Regione, non può ritenersi già impegnata a partecipare alla holding.

La tutela dell’interesse pubblico, secondo quanto riportato da Barbara Manca, può essere assicurata anche senza una maggioranza pubblica nella holding. Fra gli strumenti richiamati figurano la designazione ministeriale, la vigilanza dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile), di Art (Autorità regolazione trasporti), il Tusp e le clausole previste dagli accordi societari.

L’assessore precisa inoltre che la deliberazione della Corte dei conti citata nell’interrogazione riguardava esclusivamente la precedente impostazione dell’operazione. Non rappresenterebbe dunque un divieto generalizzato verso qualsiasi percorso di integrazione degli aeroporti sardi, pur imponendo un vincolo istruttorio sostanziale per le decisioni successive. La risposta conferma infine che le competenze del Consiglio regionale saranno rispettate per tutti gli atti che richiedano, in base alla normativa, il coinvolgimento o l’autorizzazione dell’assemblea.

red - 1271004

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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