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CLARA MOSCHINI

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Tas. Il rover Rosalind Franklin di ExoMars si prepara ai suoi primi passi su Marte

Campagna di egress test condotta presso stabilimenti di Altec a Torino

Nell’ambito del programma Esa (European Space Agency) ExoMars 2028, la campagna di egress test è stata condotta dal team di Thales Alenia Space (Tas), la joint-venture tra Thales e Leonardo, prime contractor industriale della missione ExoMars 2028, presso gli stabilimenti di Altec a Torino, all’interno del Rover Operations Control Centre (Rocc), utilizzando il mock-up della Landing Platform fornito da Airbus Defence and Space. Il Ground Test Model del rover Rosalind Franklin, utilizzato sulla Terra per riprodurre e testare aspetti fondamentali delle operazioni che il rover dovrà affrontare durante la missione, è stato utilizzato in questa campagna. Attraverso campagne di test dedicate, gli ingegneri possono ricreare diversi scenari operativi e valutare il comportamento del rover durante il passaggio dalla piattaforma al terreno marziano.

Una volta atterrato sul Pianeta Rosso, una delle prime e più delicate operazioni che il rover Rosalind Franklin dovrà affrontare sarà lasciare la piattaforma di atterraggio e raggiungere la superfice. Questa operazione, nota come egress, non consiste semplicemente nel percorrere una rampa, è una sequenza attentamente pianificata di operazioni, procedure e decisioni, progettata per garantire che il rover possa passare in sicurezza dalla piattaforma alla superficie marziana.

La Landing Platform è dotata di due paia di rampe di uscita, due anteriori e due posteriori, che consentono di testare diverse configurazioni. Nel corso della campagna, il team ha simulato diversi scenari, comprese le uscite in avanti e all’indietro e ha valutato le prestazioni del rover e del sottosistema di egress nelle diverse configurazioni delle rampe e del terreno, con ostacoli posizionati al di sotto o lateralmente alle rampe per simulare un atterraggio su un terreno irregolare o roccioso.

Questi test sono fondamentali perché le condizioni che il rover incontrerà dopo l'atterraggio non potranno essere completamente previste in anticipo. La manovra di egress più adatta dipenderà infatti dalla situazione che il rover troverà sulla superficie marziana. Testare diversi scenari sulla Terra consente quindi agli ingegneri di validare le procedure, acquisire esperienza operativa e contribuire alle decisioni che dovranno essere prese durante la missione.

La manovra di guida del rover può durare solo pochi minuti, ma la sequenza completa di egress su Marte sarà un’operazione molto più lunga ed accuratamente coordinata. Prima che Rosalind Franklin possa iniziare a muoversi sulla superficie del Pianeta Rosso, sarà necessario completare una serie di controlli e preparativi, verificando che tutte le condizioni siano idonee a procedere in sicurezza.

ExoMars 2028: il ruolo del consorzio industriale

Thales Alenia Space, la joint-venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), svolge un ruolo centrale nella missione ExoMars 2028, guidando l’intera organizzazione industriale e l’integrazione di sistema. In qualità di prime contractor, l’azienda è responsabile della progettazione e dello sviluppo dell’Edlm, il modulo di ingresso, discesa ed atterraggio su Marte, oltre che di sottosistemi chiave come il computer di bordo ed il radar altimetro. Coordina inoltre le attività di Assembly, Integration & Test, gestisce l’adattamento di elementi della missione già sviluppati, tra cui il Carrier Module e il Rover, ed è responsabile dell’integrazione dell’Analytical Laboratory Drawer del rover, il laboratorio scientifico che analizzerà in situ i campioni raccolti sulla superficie marziana.

La missione si fonda anche su una solida cooperazione industriale internazionale. Airbus Defence and Space nel Regno Unito è responsabile del rover e della Landing Platform, contribuendo inoltre con sistemi meccanici, termici e di propulsione fondamentali per la delicata fase finale di discesa ed atterraggio. Leonardo, presso il sito di Nerviano (Milano), ha realizzato uno degli strumenti principali della missione: la trivella. La trivella di ExoMars sarà in grado, per la prima volta nella storia, di perforare il suolo del Pianeta Rosso fino a 2 metri di profondità e di analizzare il terreno grazie allo spettrometro Ma_MISS inserito dentro il trapano e realizzato sempre da Leonardo, nel sito di Campi Bisenzio (Firenze), con la supervisione scientifica di Inaf-Iasp ed il coordinamento dell’Asi. Inoltre, ArianeGroup in Francia è responsabile del front shield e della protezione termica dell’aeroshell, OHB in Germania del carrier module ed Altec del Rover Operations Control Center (Rocc). I team francesi di Thales Alenia Space sviluppano parte dell’aeroshell, in particolare il rear shield e il sistema di paracadute, mentre Tas in Svizzera fornirà le camere e l’unità elettronica di controllo dei motori frenanti del modulo di atterraggio. Inoltre, Tas in Spagna ha realizzato l’Actuator Drive Electronics (Ade) del rover.

red/f - 1271058

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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