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CLARA MOSCHINI

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Jet fuel, le raffinerie italiane aumentano la produzione del 30%

Urso: più capacità per coprire il fabbisogno nazionale e ridurre le importazioni

Le raffinerie italiane aumenteranno del 30% i volumi di carburante destinati all’aviazione, segmento nel quale il Paese registra una disponibilità insufficiente nonostante l’export di benzina e gasolio. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso intervenendo al question time alla Camera.

Secondo quanto riferito dal ministro, il confronto avviato con il ministro Pichetto (Ambiente) ha coinvolto le aziende della raffinazione per rafforzare, entro i limiti operativi possibili, l’offerta di jet fuel. “Insieme al ministro Pichetto, abbiamo riunito le nostre imprese della raffineria per aumentare, per quanto possibile, la produzione, cosa che sta accadendo, su quello che a noi manca, cioè, sul carburante per l'aereo, perché noi esportiamo gasolio e benzina”, ha dichiarato.

Urso ha inoltre rivendicato la continuità dell’apparato nazionale di raffinazione negli ultimi quattro anni, in controtendenza rispetto a quanto avvenuto nel resto d’Europa. Nel suo intervento ha richiamato il salvataggio dell’Isab di Priolo, ora passata sotto controllo italiano, e l’impiego della golden power nelle acquisizioni di Saras e Ip da parte di soggetti internazionali.

“Noi produciamo ed esportiamo gasolio e benzina, dobbiamo sopperire, e lo stiamo facendo, per quanto riguarda il carburante per gli aerei, e le raffinerie hanno deciso di aumentare del 30% la loro produzione di carburanti per gli aeromobili”, ha concluso il ministro.

Red - 1271125

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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