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CLARA MOSCHINI

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Cieli neri e cortocircuiti istituzionali: le compagnie aeree sul piede di guerra dopo il tilt di ENAV

E spunta il "doppio cappello" del Presidente

Il sistema del trasporto aereo italiano fa i conti con le scorie di una giornata da incubo. Il grave guasto tecnico che ha colpito la rete di trasmissione dati di ENAV, paralizzando i cieli della penisola e costringendo a pesanti riduzioni e ritardi dei voli a cascata su tutti gli scali, apre ora un fronte incandescente sul piano legale ed economico.   

Mentre i tecnici sono riusciti a isolare le anomalie — escludendo categoricamente l'ipotesi di attacchi hacker o sabotaggi — le compagnie aeree non ci stanno. Il blocco improvviso ha generato danni finanziari enormi tra riprogrammazioni d'emergenza, consumo extra di carburante, costi di assistenza ai passeggeri rimasti a terra e mancati ricavi. Secondo indiscrezioni raccolte tra i principali vettori operanti in Italia, le compagnie starebbero già preparando un fronte comune per promuovere azioni legali e richieste di risarcimento danni miliardarie nei confronti di ENAV, chiamata a rispondere delle falle infrastrutturali che hanno messo in ginocchio il settore.   Ma a far discutere non sono soltanto i profili di responsabilità civile e patrimoniale. Sotto la lente degli addetti ai lavori e delle associazioni di categoria c'è un dettaglio istituzionale tanto insolito quanto indigesto: la governance ai vertici. Al timone di ENAV siede infatti Sandro Pappalardo, figura di primo piano che ricopre contemporaneamente — in un intreccio di cariche che fa discutere — anche la presidenza di ITA Airways. Una coincidenza di ruoli che oggi assume i contorni di un vero e proprio paradosso gestionale e di un potenziale conflitto d'interessi permanente. Da un lato, il presidente siede sulla poltrona di ENAV, la società pubblica che gestisce il controllo del traffico aereo e finita sul banco degli accusati per il blackout tecnologico. Dall'altro, veste i panni del massimo rappresentante di ITA Airways, la principale compagnia di bandiera italiana, tra le prime a subire i danni economici devastanti causati dai ritardi e dalle cancellazioni figlie dello stesso guasto.   Come potrà il vertice di ENAV difendersi dalle richieste risarcitorie avanzate dai vettori aerei, quando tra questi figura in prima linea la stessa compagnia di cui lo stesso presidente guida il consiglio d'amministrazione? Un interrogativo che scuote il settore e che rischia di trasformare un incidente tecnico in un caso politico-istituzionale di prim'ordine.

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarezza, mentre i vettori scaldano i motori della battaglia legale. Nei prossimi giorni la pressione su ENAV e sui ministeri vigilanti è destinata a salire vertiginosamente.

Red - 1271170

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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