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CLARA MOSCHINI

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Fiumicino, Troncone chiede una cornice per lo sviluppo dell’hub

Obiettivo 100 milioni di passeggeri, senza sacrificare qualità operativa e sostenibilità

La crescita di Aeroporti di Roma e dello scalo di Fiumicino richiede una scelta di sistema, secondo l’amministratore delegato Marco Troncone. Nel corso dell’evento romano “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio”, promosso dall’Osservatorio Riparte l’Italia, il manager ha posto l’accento sulla necessità di dare attuazione al percorso di sviluppo dell’hub, in un quadro in cui le infrastrutture aeroportuali internazionali continuano ad ampliare la propria capacità.

“Se non teniamo il passo, rischiamo di lasciare spazio alla concorrenza estera. E’ una partita che il sistema Italia deve decidere di giocare”, ha affermato Troncone, citando fra i principali concorrenti Istanbul, il cui aeroporto mira a raggiungere una capacità di 200 milioni di passeggeri. Per l’ad di Aeroporti di Roma, la questione va inserita in una visione coordinata dell’intero sistema nazionale dei trasporti.

Fiumicino dovrebbe chiudere l’anno tra 52 e 53 milioni di passeggeri. La capacità massima dello scalo è valutata in circa 65 milioni, ma operare a livelli prossimi a tale soglia comporterebbe una pressione suscettibile di incidere sugli standard qualitativi conseguiti. L’obiettivo indicato è arrivare a 100 milioni di passeggeri attraverso uno sviluppo sostenibile dell’aeroporto.

Negli ultimi dodici anni Aeroporti di Roma ha destinato circa 3,5 miliardi di Euro non solo alle opere infrastrutturali, ma anche alle persone ed ai processi operativi. Cinque anni fa la società ha presentato un masterplan rivisto in profondità rispetto alla proposta precedente e concepito per ridurre l’impatto sul territorio. “Adesso è il momento di muoversi, perché il resto del mondo non sta fermo”, ha dichiarato.

L’amministratore delegato ha inoltre richiamato il riparto delle responsabilità tra concessionario e Stato. “Noi come Aeroporti di Roma siamo gestori di un'infrastruttura che appartiene allo Stato come l'aeroporto di Fiumicino. Il gestore ha la responsabilità della buona gestione e di essere pronto allo sviluppo, ma è il padrone di casa che deve garantire la cornice abilitante e consentire all'infrastruttura di crescere quando ce n'è bisogno”, ha concluso.

Red - 1271177

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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