It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Borgomeo: aeroporti italiani, la sfida della crescita tra capitali e tecnologia

Investimenti, reti territoriali ed IA per la competitività del sistema aeroportuale nazionale - VIDEO

La tenuta del trasporto aereo italiano passa dalla capacità di combinare capitale privato, coordinamento territoriale e innovazione operativa. In questa prospettiva, l’eventuale aumento dei costi energetici non viene letto come un fattore destinato a compromettere la sopravvivenza degli aeroporti minori, bensì come una pressione cui vettori e gestori dovranno reagire attraverso l’adattamento delle rispettive strategie.

Il rincaro del petrolio pesa direttamente sui conti delle compagnie aeree e può tradursi in biglietti più costosi oppure nella revisione delle rotte, soprattutto da parte degli operatori low-cost. Tuttavia, la consistenza della domanda di mobilità aerea rende improbabile uno scenario di svuotamento generalizzato degli scali secondari. Il mercato, secondo questa lettura, dispone di margini per riequilibrare offerta e capacità senza arrivare a conseguenze estreme.

Gli aeroporti minori, dunque, non dovrebbero essere considerati infrastrutture marginali da sacrificare a favore di pochi grandi poli. La priorità è valorizzare la rete esistente, favorendo modelli nei quali più scali possano agire in modo coordinato sul piano territoriale. Esperienze già consolidate in Puglia, Campania e Toscana dimostrano la possibilità di superare frammentazione gestionale e competizione localistica, costruendo complementarità tra aeroporti con funzioni differenti.

In questo quadro si inserisce il dinamismo siciliano. Palermo ha registrato una marcata crescita dei volumi di traffico, mentre il possibile ingresso di investitori nel polo Catania-Comiso viene valutato come un passaggio potenzialmente decisivo per sviluppare capacità e domanda ancora non pienamente espresse nell’area.

L’apertura ai fondi e agli investitori privati nella gestione aeroportuale riceve una valutazione favorevole. Il raffronto con numerose esperienze di conduzione pubblica evidenzia, negli scali affidati a soggetti privati, livelli più elevati di qualità, sicurezza e investimenti sulle infrastrutture. Tale modello non sottrae comunque gli aeroporti ai vincoli pubblici: concessioni, controlli e prescrizioni regolatorie continuano a definire il perimetro dell’attività dei gestori.

Roma-Fiumicino conserva una posizione distinta nel sistema nazionale, rappresentando l’unico hub italiano con una reale dimensione internazionale. La sua crescita viene ricondotta anche agli investimenti realizzati nel tempo. La prospettiva di una sinergia tra ITA Airways e il gruppo Lufthansa è considerata un’opportunità rilevante per il rafforzamento dello scalo, purché resti tutelata la sua autonomia.

Non trova pieno riscontro neppure la rappresentazione di un comparto dell’handling avviato verso una crisi irreversibile. Diversi aeroporti italiani mantengono standard di rilievo nella qualità dell’assistenza ai passeggeri e nei processi di sostenibilità, anche se il settore deve proseguire il lavoro di miglioramento per rispondere a esigenze operative sempre più complesse.

Una delle criticità più immediate riguarda invece l’applicazione dell’Entry/Exit System europeo. Il nuovo meccanismo di controllo delle frontiere presenta aspetti operativi che potrebbero generare attese e disagi negli aeroporti maggiori. Per limitarne gli effetti sarà necessario un approccio pragmatico da parte delle istituzioni responsabili della gestione del sistema.

L’intelligenza artificiale completa il quadro delle trasformazioni in corso. Le tecnologie digitali possono contribuire alla riduzione dei costi e a una gestione più efficiente dei servizi aeroportuali; il loro impiego richiede però una verifica costante delle conseguenze sui processi di lavoro e delle implicazioni etiche connesse alla loro adozione.

Sotto, la video-intervista:


Red - 1271254

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Similar