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CLARA MOSCHINI

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Infrastrutture, 190 priorità oltre l’orizzonte Pnrr

Strade e nodi logistici: il 54% degli interventi è sulla rete ferroviaria

Più di 190 opere considerate prioritarie dalle imprese restano al centro dell’agenda italiana per trasporti e logistica, con la conclusione della maggioranza dei cantieri già avviati attesa dopo il 2030. Secondo gli ultimi Libri Bianchi elaborati da Uniontrasporti, società di Unioncamere, il 54% degli interventi riguarda l’infrastruttura ferroviaria; il 40% interessa strade ed autostrade, mentre la quota restante è destinata a porti, interporti ed aeroporti.

Il quadro è stato richiamato durante il convegno “Il futuro delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica italiana dopo il Pnrr”, promosso da Economia Pulita presso la sede della Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha destinato circa 34 miliardi di Euro al comparto delle infrastrutture e dei servizi per la mobilità: oltre un terzo delle risorse è stato allocato nel Mezzogiorno e circa tre quarti producono ricadute dirette sulla transizione climatica.

Al Pnrr vengono inoltre attribuite dieci riforme di sistema e procedure più rigorose, sia nell’avvio delle opere sia nel monitoraggio della loro esecuzione. “Ma il lavoro per rendere più efficiente la mobilità delle persone e la logistica delle merci non è concluso: oltre alla completa messa in esercizio dei nuovi km di linee ferroviarie ad Alta Velocità e di quelli attrezzati con i più moderni sistemi di distanziamento (Ertms), sono più di 190 gli interventi prioritari individuati dalle imprese”, si legge nella nota.

Red - 1271255

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