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CLARA MOSCHINI

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Yemen, gli Houthi chiedono 51 miliardi a Riad per la pace

E valuta un’intesa mentre i ribelli avanzano verso Aden ed alzano il prezzo del negoziato

L’avanzata degli Houthi verso Aden sta aggravando il quadro militare yemenita e restringendo ulteriormente i margini di manovra di Riad. I miliziani si sono portati a circa 50 miglia dalla città portuale, dove ha sede il governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale ed alleato dell’Arabia Saudita: una distanza mai raggiunta dal 2015, anno in cui gli Houthi occuparono alcune aree della città.

In questo contesto, l’Arabia Saudita avrebbe avviato contatti con il gruppo per sondare le condizioni di una cessazione negoziata del conflitto. Secondo il "Wall Street Journal", gli Houthi hanno posto una richiesta da 51 miliardi di dollari, indicata come compensazione per gli anni di operazioni saudite e per il prolungato blocco. Il quotidiano finanziario riferisce inoltre che il movimento pretende un riconoscimento formale quale "governanti dello Yemen".

Un’intesa su tali basi implicherebbe per Riad l’accettazione, lungo il proprio confine meridionale, di un soggetto armato appoggiato dall’Iran. Le richieste evidenziano le difficoltà saudite nel ricercare un’uscita da una guerra che si protrae da oltre dieci anni e nella quale il Regno è entrato intervenendo contro gli Houthi durante la guerra civile yemenita.

Le ostilità hanno ripreso intensità durante l’estate. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno colpito petroliere saudite nel Mar Rosso, impianti petroliferi ed aeroporti dell’Arabia Saudita, mentre la loro offensiva ha consentito la conquista di ulteriori aree strategiche nello Yemen, comprese zone che controllano lo stretto di Bab al-Mandeb.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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