Easa: i falsi allarmi bomba mettono sotto pressione il sistema aereo
Agenzia monitora l’impatto operativo di minacce ripetute nello spazio Ue
La gestione degli allarmi bomba e delle conseguenti variazioni di rotta resta anzitutto in capo alle autorità nazionali, chiamate ad operare con aeroporti, vettori aerei e forze dell’ordine. Sul piano dell’Unione, la definizione ed il raccordo delle politiche di sicurezza fanno invece riferimento principalmente alla Commissione europea ed agli Stati membri. È il quadro delineato da un portavoce dell’Easa (European Aviation Safety Agency), contattato dall’"Ansa" dopo la nuova serie di segnalazioni che oggi ha coinvolto l’Ue.
L’agenzia europea per la sicurezza aerea seguirà l’evoluzione della situazione per rilevare ed analizzare possibili conseguenze sulla safety delle operazioni di volo. Secondo Easa, i dirottamenti imposti da minacce di questo tipo incidono su un assetto operativo costruito per assicurare regolarità ed efficienza, trasferendo un carico supplementare sugli equipaggi, sui servizi del traffico aereo e sulle infrastrutture aeroportuali.
“Poiché tutto questo personale è addestrato a gestire simili imprevisti, il rischio immediato per la sicurezza dei singoli falsi allarmi è basso”, ha osservato il portavoce. L’agenzia avverte però che la ripetizione dei dirottamenti aumenta la pressione complessiva sul sistema.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency