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CLARA MOSCHINI

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Trattato New Start: l'America chiede l'inclusione di nuovi armamenti russi

Mosca risponde: Niet, spasibo -VIDEO

Ieri a Washington è stato sottolineato quali armamenti russi dovrebbero essere aggiunti  al trattato New Start (Strategic Arms Reduction Treaty)  che scadrà all'inizio del 2021. Tra gli altri, sono stati menzionati il drone sottomarino sperimentale robotizzato, con possibilità di guida autonoma, e dotato di testata nucleare, Poseidon, un missile da crociera a propulsione nucleare, e un missile balistico da piattaforma aerea. 

Oggi, sulla stampa russa, la reazione di Konstantin Kosachev, presidente della commissione affari esteri del Consiglio della Federazione Russa, il quale ha aspramente criticato la proposta americana: "Nella proposta del Dipartimento di Stato americano, per quanto ne so, sono elencati tutti i possibili tipi di nuove armi russe, comprese quelle in fase di sviluppo e non ancora in servizio. Le restrizioni del Trattato dovrebbero essere applicate agli armamenti potenzialmente impiegabili, e non a quelli sottoposti a ricerca, o in via di progettazione o sperimentazione:  che siano russi o americani, questi sono in linea di principio esclusi e non sono oggetto di discussione né ora né in futuro". Una dichiarazione autorevole che esclude di fatto l'introduzione di nuove armi russe nel New Start. . 

Il Trattato di riduzione delle armi offensive strategiche, o New Start appunto,  è stato firmato nel 2010 ed è entrato in vigore il 5 febbraio del 2011, e rimane l'unico patto di limitazione delle armi attualmente in vigore tra Russia e Stati Uniti. L'intesa scade a febbraio dell'anno prossimo. Ma Trump ha già espresso il desiderio di sviluppare un nuovo patto sugli armamenti nucleari, a tre, fra  Russia, Cina e America. Ipotesi già respinta da Pechino.

Il New Start  prevede che ciascuna delle parti riduca i propri arsenali di armi di distruzione di massa e  nucleari in modo tale che alla scadenza il numero totale di armamenti non superi 1550 tra testate e bombe nucleari; 800 vettori nucleari tra missili balistici intercontinentali (Icmb), sottomarini nucleari lanciamissili (Slbm) e bombardieri pesanti;  700 vettori nucleari tra missili balistici intercontinentali, sottomarini nucleari lanciamissili e bombardieri pesanti operativi contemporaneamente (vi è dunque un margine di 100 vettori nucleari non operativi che ambo le parti possono tenere).

In basso, presentazione del Poseidon:



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