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CLARA MOSCHINI

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Difesa aerea: salgono a quattro le basi italiane

Costante la sorveglianza dei nostri cieli da parte dell'AMI

Il 51esimo Stormo dell'Aeronautica militare con base a Istrana (Treviso) diventa una delle basi del dispositivo di difesa aerea nazionale con l'assegnazione al 132esimo Gruppo volo dei caccia EF-2000 Typhoon. Si completa così un percorso graduale iniziato nel 2017 con lo schieramento sull'aeroporto trevigiano di una coppia di  Eurofighter e l'attivazione di una “cellula d'allarme” di Difesa aerea, assicurata a rotazione da aerei del 4° Stormo con base a Grosseto, del 36esimo Stormo basato a Gioia del Colle e del 37esimo Stormo con sede Trapani. AVIONEWS ricorda che sin dalla sua costituzione nel 1923, l'Aeronautica militare ha come compito operativo primario quello di assicurare la difesa dello spazio aereo nazionale.

Va ricordato che gli intercettori pilotati come l'EF-2000 sono solo una componente di tale sistema che ha nella rete radar di terra e nel personale controllore di volo un altro elemento altrettanto fondamentale. Infatti viste le velocità degli aerei (anche quelli commerciali) sarebbe impossibile per i soli intercettori raggiungerli in tempo utile per un intervento. Tra l'altro lo schieramento nel nord-est del Paese facilita i servizi di difesa dello spazio aereo di Slovenia (su base permanente) ed Albania (su base rotazionale con la Grecia) che l'AM svolge su mandato della Nato.

Il sistema di difesa aerea nazionale è gestito dalle sale operative dell'11esimo Gruppo Dami (Difesa aerea missilistica integrata) (Poggio Renatico) e del 22esimo Gruppo radar AM (Licola) ed attraverso una serie di sensori radar e radio, forma un ombrello protettivo sull'intero spazio aereo italiano. Le capacità di scoperta e sorveglianza dei radar di terra vengono integrate dai velivoli Awavs (Airborne Warning and Control System) della Nato, dai sensori imbarcati su navi Ads (Air Defense Ship) e da quelli del Gulfstream G-550 Caew, il nuovo aereo da scoperta dell'AM.

Il cambiamento nella base trevigiana si inserisce -riporta un comunicato dell'AMI- nel processo di trasformazione del reparto, che si completerà con la dismissione del velivolo AMX e la sua sostituzione con l'Eurofighter. In questa fase di transizione, il 51esimo Stormo sta assicurando quindi, attraverso il 132esimo Gruppo Volo, l'operatività di due linee di volo in contemporanea: Eurofighter per la difesa aerea nazionale ed AMX per la ricognizione tattica, operazioni di Close Air Support (Cas) e capacità di attacco aria-suolo. 

AVIONEWS sottolinea che le nuove capacità, che rendono più efficiente l'intero apparato operativo di difesa aera che vigila sulla sicurezza dei nostri cieli, sono rese possibili da una serie di predisposizioni logistiche ed infrastrutturali. approntate in tempi rapidi per assicurare il supporto tecnico-logistico necessario.

Il comandante delle Forze da combattimento, generale di Divisione aerea Francesco Vestito, in occasione del primo di servizio d'allarme svolto dal 51esimo Stormo, ha espresso il suo plauso per l'importante traguardo raggiunto. "Lo sforzo profuso dallo Stormo, soprattutto in questo frangente di grave emergenza per il Paese – riporta AVIONEWS- assume ancora maggiore rilevanza poiché testimonia la passione, la motivazione ed il senso del dovere che da sempre contraddistinguono l'operato quotidiano del personale in azzurro che permette all'Aeronautica militare di essere con la gente e per la gente". 

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