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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su blocco trasporto aereo, epidemia, Cigs ed Alitalia

Se il Governo non intenda impegnarsi, a partire dal prossimo Def, sugli obiettivi e sugli investimenti per conseguirli

Presentata dall'onorevole Stefano Fassina (LeU); la risposta del ministro durante il question time

"Al ministro dello Sviluppo economico. 

Per sapere, premesso che:

in conseguenza del Covid-19, il trasporto aereo è sostanzialmente bloccato e va verso una radicale riorganizzazione ed un significativo ridimensionamento, sia nel movimento delle persone che in quello delle merci;

tutte le compagnie aeree sono state colpite e vengono rimesse in discussione gerarchie consolidate nel mercato, in particolare per i vettori aerei low-cost;

dall'avvio dell'emergenza epidemiologica si è toccato con mano la rilevanza della scomparsa dall'Italia di capacità produttive di beni e servizi fondamentali. Al tempo stesso, i cittadini italiani hanno potuto contare, nonostante le gravi difficoltà dell'azienda, su Alitalia per la mobilità, il trasporto di organi e merci deperibili e per il rimpatrio di connazionali all'estero;

la drastica contrazione dei voli ha determinato l'impennata del numero di lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione ed ulteriori sofferenze sul piano finanziario per l'azienda;

in tale drammatico quadro si possono aprire spazi di mercato per il rilancio di Alitalia, ma il passaggio degli asset aziendali ad una società pubblica, come previsto dal decreto-legge 'Cura Italia', è condizione necessaria, ma non sufficiente;

affinché Alitalia possa riconquistare la sua essenziale funzione di compagnia di bandiera al servizio della ricostruzione economica post-Coronavirus e salvaguardare, come da impegni assunti dal Governo, l'occupazione, va messa a punto un'adeguata strategia industriale ed i conseguenti investimenti pubblici per: garantire una flotta aerea superiore ai 100 aeromobili, con sufficiente dotazione per il lungo raggio e per l'attività cargo; preservare l'unitarietà nel medesimo compendio aziendale delle funzioni aviation, handling e maintenance; stringere, senza subalternità e senza perdere il controllo pubblico dell'azienda, un'alleanza con un adeguato partner industriale;

per la svolta è, inoltre, decisivo intervenire sulle cause extra-aziendali della perdita di competitività: per correggere le tariffe aeroportuali, in particolare a Fiumicino, hub Alitalia, dove hanno raggiunto livelli poco giustificabili in relazione ai servizi offerti ed agli investimenti effettuati dal concessionario; per realizzare un piano nazionale per gli aeroporti in grado di promuovere sinergie ed evitare la concorrenza al ribasso determinata dal disordinato sostegno finanziario degli enti territoriali alle compagnie low-cost; per ricostruire, anche attraverso iniziative protettive unilaterali, un level playing field per il trasporto aereo, almeno all'interno dell'Unione europea, dove imperversa il dumping fiscale e sociale praticato da vettori low-cost residenti in paradisi fiscali e in giurisdizioni prive delle garanzie minimali per lavoratrici e lavoratori–:

se il Governo non intenda impegnarsi, a partire dal prossimo Documento di economia e finanza (Def), sugli obiettivi richiamati e sugli investimenti per conseguirli". (3-01471)

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sull'intervista fatta all'onorevole Fassina sulla situazione di Alitalia vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sotto, in basso la risposta del ministro al suddetto atto parlamentare presentato dagli onorevoli Fassina e Fornaro

"Grazie presidente, grazie onorevoli interroganti,

ricordo che il ministero dello Sviluppo economico è quello vigilante della struttura dell’amministrazione straordinaria. Lo dico perché per rispondere all’interrogazione fatta mi sono avvalso anche della collaborazione, cosa che succede quotidianamente, del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che si occupa in modo più ampio del settore del trasporto aereo. E’ evidente l’interesse che il Governo ha da subito manifestato non soltanto per salvare ma anche per rilanciare la compagnia di bandiera. Mai in questo periodo di grande difficoltà del trasporto aereo Alitalia è stata oggettivamente un elemento di grandissimo supporto anche per il rimpatrio dei nostri connazionali all’estero. Questo sottolinea l’importanza per un Paese avanzato come il nostro di avere una compagnia di bandiera.

È inutile ricordare i vari provvedimenti, compreso il finanziamento di dicembre di 400 milioni, ultima tranche, e il decreto di marzo, nel ‘Cura Italia, dove abbiamo istituito il fondo da 500 milioni di Euro.

Non sono gli unici elementi messi in campo in questo periodo di grande difficoltà e di crisi. Abbiamo comunque implementato, grazie al lavoro del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tutte quelle misure che servono ad affrontare la crisi in questo momento del settore. Il fatto che la compagnia viaggia, ovviamente, con la necessità di distanziamento e quindi con costi aggiuntivi per la compagnia stessa. È del tutto evidente che gli elementi posti dagli interroganti, come il ridimensionamento della flotta, la continuità aziendale e ovviamente tutto l’impegno economico, sono elementi che si riflettono sul documento di economia e finanza che andremo ad approvare nelle prossime ore e che saranno lì contenuti.

Riteniamo che sia il momento giusto per investire e non per ridimensionare la flotta, non è questo l’obiettivo del Governo.

Oggi Alitalia vola con un numero di aerei molto ridotto perché ovviamente è ridotto il mercato ma dovrà essere pronta, con la costituzione della newco a capitale pubblico, a cogliere le opportunità. Alitalia ha sempre viaggiato in questi ultimi anni con un grande gap di mercato rispetto alle altre grandi compagnie, questo è indiscutibile per una serie di ragioni che non sta a noi oggi giudicare perché non c’è né modo né tempo. È chiaro che la crisi del mercato complessivo porta anche a qualche opportunità in più: quella di scalare un mercato che finora era precluso per Alitalia, ma che non lo sarà più quando la situazione tornerà alla normalità".

red - 1229237

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