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CLARA MOSCHINI

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Forse le Forze armate russe avranno gli S-500 nel 2021

A dirlo il viceministro Krivoruchko. Intanto Ankara attiva le prime batterie dei suoi S-400

Le prime unità del sistema missilistico antiaereo  avanzato S-500 potrebbero essere consegnate alle forza armate di Mosca già a partire dal prossimo anno, secondo quanto ha dichiarato recentemente il viceministro della difesa Alexei Krivoruchko, in un'intervista ripresa dalla stampa russa. Dunque secondo una commessa statale  le prime consegne sono appunto previste per il 2021 (in largo anticipo sulle previsioni che parlavano del 2025), mentre quelle su larga scala saranno spalmate negli anni successivi. Secondo il progettista generale Almaz-Antey Pavel Sozinov, gli S-500 saranno in grado di intercettare obiettivi a centinaia di chilometri al di sopra della Terra (potendo funzionare anche fuori dell'atmosfera terrestre), superando di gran lunga "tutti i sistemi missilistici simili, creati o progettati finora in Paesi sviluppati". Il sistema comprenderà inoltre un gran numero di vari strumenti di rilevamento e intercettazione del bersaglio, nonché missili guidati terra-aria; "svolgerà una vasta gamma di compiti sia per la difesa aerea che per la difesa missilistica balistica di tutti i tipi", ha sottolineato.

L'S-500 andrà ad integrare  il predecessore S-400, venduto nella sua variante per l'export a diversi Paesi fra i quali Cina, Arabia Saudita, India, e anche alla Turchia secondo i termini di un contratto sofferto fino alla fine per l'interferenza costante e agguerrita degli americani, che hanno con ogni mezzo tentato di bloccare l'intesa che però fu stretta consentendo la consegna ad Ankara del primo lotto nel luglio dell'anno scorso. E' notizia di queste ore che il Paese ha iniziato l'attivazione delle prime batterie, mentre prosegue la dislocazione dei vari elementi del sistema. 

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