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CLARA MOSCHINI

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Trattato Inf: botta e risposta Usa-Russia sulle capacità del missile 9M729

Avrebbe una gittata comprese tra i 500 ed i 5500 km

Il vicesegretario generale statunitense per il controllo degli armamenti e la sicurezza nazionale Andrea Thompson ha dichiarato ai giornalisti che Washington ha chiesto in maniera ufficiale a Mosca di sbarazzarsi dei missili 9M729 o di modificarli affinché le loro caratteristiche non violino le condizioni del Trattato Inf. Gli SS-CX-8, parte del sistema missilistico Iskander, sono accusati di avere una gittata compresa tra i 500  ed i 5500 km rendendoli di fatto a corto (Srbm) e medio raggio (Mrbm). La richiesta di Thompson è che la Russia li renda di lungo raggio e permetta a tecnici stranieri incaricati, probabilmente dalle Nazioni Unite, di verificare e controllare la reale gittata.

Sarebbe questo il motivo alla base dell'intenzione del presidente Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dal trattato Inf; anche la Russia stessa accusa Washington di stare a costruire basi militari in Romania e in Polonia dove potranno essere dispiegati i missili da crociera Tomahawk, nonostante la base rumena sia per il sistema di difesa Aegis Ashore.

Inoltre da Mosca è arrivata poco dopo le dichiarazioni di Thompson la smentita riguarda alle capacità del missili 9M729, che -da quanto detto dal portavoce di Vladimir Putin in conferenza stampa- non violerebbero le clausole del Trattato Inf.

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