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CLARA MOSCHINI

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Cub Trasporti: richiesta incontro per verifica situazione finanziaria Alitalia

La lettera inviata a Conte, ai ministri interessati, all'Enac, ai commissari straordinari

Riceviamo dal Cub (Confederazione unitaria di base), e pubblichiamo integralmente, il testo della lettera inviata al presidente del Consiglio; ai ministri del Mise (Sviluppo economico); del Mit (Trasporti); del Mef (Economia e finanze); al presidente Enac (Ente nazionale aviazione civile); ai commissari straordinari Alitalia-Sai ed al Tribunale civile di Civitavecchia, Sezione fallimentare, avente per oggetto la richiesta di verifica della situazione finanziaria Alitalia.

"Le scriventi organizzazioni sindacali esprimono la massima preoccupazione per l’evolversi della vertenza Alitalia.

L’ennesimo rinvio della scadenza per la presentazione delle offerte di acquisto della compagnia di bandiera italiana, comprova l’evidente difficoltà che attraversano le trattative tra i soggetti industriali disponibili a rilevare gli assett di Alitalia-Sai in as (Delta, Fs, Atlantia), per dare continuità del servizio, tutelare un settore strategico e garantire l’occupazione di migliaia di lavoratori.

E’ altresì evidente che le notizie di cronaca giudiziaria che stanno investendo uno dei soggetti industriali che si sono candidati a rilevare rilevanti quote di proprietà della futura new-Alitalia, aggravano e rendono incerto l’esito della vicenda Alitalia.

A tale proposito, inoltre, continuano a circolare notizie di stampa, talvolta suffragate da indiscrezioni raccolte internamente tra gli addetti AZ ai lavori, per cui l’ammontare del denaro incassato dai futuri passeggeri (per voli da effettuare nei prossimi mesi) registrato alla data dello scorso 31 agosto scorso sia stato pari a € 700 milioni.

In pari data sembrerebbe che la procedura concorsuale abbia consuntivato una posizione di cassa 'reale' negativa per circa 300 € milioni (400 € mln dichiarati disponibili dai commissari AZ, diminuiti dei 700 € mln che sono appunto le somme versate dai futuri passeggeri per acquisto di biglietti, in larga parte rimborsabili).

Tutto ciò senza considerare peraltro le fatture dei fornitori scadute e non ancora pagate che sembrano ammontare, sia per le stime circolate, sia per le indiscrezioni trapelate, seppur ancora da verificare, a circa 150 € mln.

In altri termini, stando alle considerazioni sopra riportate, sembrerebbe che la procedura straordinaria AZ, oltre a cercare di 'edulcorare' il dato di disponibilità finanziaria, rinviando i pagamenti ai fornitori, abbia già 'speso' quasi la metà dei soldi pagati dai passeggeri per dei voli che dovranno essere effettuati nei prossimi mesi.

È quindi evidente la necessità che si faccia chiarezza sulla situazione finanziaria netta di Alitalia-Sai in as, peraltro sollecitata dalle scriventi organizzazioni sindacali durante l’incontro al Mise, convocato dall’ex-ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, lo scorso 3 luglio: una domanda rimasta sostanzialmente senza riscontro, nonostante l’intervento del commissario straordinario Enrico Laghi.

Con la presente, pertanto, si chiede ai ministri in indirizzo, al presidente di Enac, al giudice delegato della Sezione fallimentare del Tribunale civile di Civitavecchia, nonché agli stessi commissari straordinari se la delineata rappresentazione in ordine al dissesto finanziario di Alitalia corrisponda al vero ed, in caso affermativo, chi abbia deciso di avallare tale situazione, in palese contrasto con la normativa ed i più elementari principi di prudenza e buon senso.

Non è difficile comprendere l’importanza basilare che riveste per le scriventi organizzazioni sindacali e per tutti i dipendenti AZ la conoscenza della situazione finanziaria di Alitalia-Sai in as, soprattutto alla vigilia di una stagionalità da sempre contraddistinta da significative perdite operative e, quindi, da ulteriori 'consumi' di cassa.

Alla luce di quanto detto, oggi ancor più di sempre, si evidenzia la necessità e l’urgenza che Alitalia sia nazionalizzata e salvata dal pericoloso stallo in cui è stata pilotata, alla ricerca di soluzioni di mercato, da affiancare ad un ancor timido impegno pubblico: ipotesi assolutamente inconsistenti ed improbabili, peraltro senza che sia stata ancora fatta luce su un piano industriale che, secondo fondate indiscrezioni, destina la compagnia di bandiera italiana ad un pericoloso ridimensionamento, con pesanti ripercussioni sociali ed industriali per il nostro Paese. Altro che Cigs, sacrifici occupazionali, esternalizzazioni di attività e raggiri delle norme sui versamenti contributivi a danno dei lavoratori di volo.

È, comunque, evidente l’importanza di un investimento pubblico immediato, che possa consentire l’avvio di un vero risanamento di Alitalia e della sua situazione finanziaria, determinatasi da maggio 2017 ad oggi, a fronte di una gestione concorsuale ben lungi dall’aver raggiunto i tanto decantati 'successi'.

È urgente impegnare in tale processo un management all’altezza della situazione, selezionato al di fuori della solita cerchia di improbabili e costose consulenze o di personaggi riesumati e che certo non brillano per gli obiettivi raggiunti in tutti dli ambiti ove si sono cimentati.

Soprattutto è ora che il Governo, accantonando l’intenzione di coinvolgere, come in passato, nel rilancio di Alitalia una compagnia concorrente, preoccupata solo di conseguire i suoi vantaggi o partner industriali che nel tempo hanno costruito le loro fortune gestendo la concessione di monopoli naturali e beneficiando di innumerevoli coperture ed appoggi influenti, intervenga con decisione.

Assicurare un futuro alla compagnia di bandiera italiana è cosa ben più complessa e non si può lasciare in mano a comitati di scopo o all’improvvisazione: serve un investimento concreto a tutela di un patrimonio collettivo e strategico, a difesa di migliaia di posti di lavoro.

Restando in attesa di un cortese riscontro, richiedendo un incontro immediato a tutti i destinatari della presente per approfondire l’analisi della situazione di Alitalia e valutare gli interventi da effettuare, si inviano distinti saluti.

Per Cub Trasporti Antonio Amoroso, per AirCrewCommittee Roberto Valenti". 

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