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CLARA MOSCHINI

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Salvataggio Virgin Australia: più di 10 potenziali acquirenti

La compagnia potrebbe diventare un vettore aereo domestico low-cost

Virgin Australia, secondo vettore aereo australiano dopo Qantas, potrebbe trovare in breve nuovi proprietari dopo che è stata posta in amministrazione volontaria a seguito della decisione del governo di Canberra che l'ha, una volta ancora, escluso da un piano di salvataggio. Oltre dieci potenziali aspiranti –riferisce AVIONEWS- si preparano a compiere un attento esame delle condizioni della compagnia.

Il board degli azionisti internazionali di Virgin Australia ha nominato come amministratori quattro alti funzionari dello studio contabile internazionale Deloitte, assicurando che l’aerolinea continuerà a operare la sua rete minima di voli nazionali ed internazionali. Rimasta quasi del tutto a terra dal 25 marzo a causa del coronavirus, la compagnia ha visto il flusso di cassa crollare a causa delle severe restrizioni ai viaggi ed è oberata da un debito di oltre 3,4 miliardi di dollari.

Ha già ridotto l'80% della forza-lavoro diretta e ha annunciato mille licenziamenti nelle ultime settimane.

Paul Scurrah, amministratore delegato di Virgin, ha detto che la difficile decisione ha fatto seguito a nove rifiuti del governo federale ad altrettante richieste di assistenza finanziaria. “Il governo ha messo in chiaro le sue intenzioni e noi faremo il possibile per uscire da questa situazione con nuovi importanti proprietari che potranno capitalizzare l'azienda per quanto sarà necessario”. La decisione del governo di Canberra sembra legata alla proprietà straniera della compagnia ed alla necessità di elargire prestiti senza adeguate garanzie.

Il futuro dell'aviolinea sarà deciso entro due o tre mesi, assicura, Vaughan Strawbridge, amministratore di Deloitte, aggiungendo che vi è già stata una risposta “straordinaria” da oltre dieci potenziali compratori internazionali. Il ministro del tesoro Josh Frydenberg riconosce che la compagnia ha svolto un ruolo molto importante, ma “il governo non intende venire in soccorso di cinque grandi azionisti stranieri che insieme possiedono il 90% di questa linea aerea”.  L’aspettativa del governo sembra essere che una volta estinta la proprietà straniera Virgin Australia possa emergere dall'amministrazione volontaria come vettore aereo domestico ridimensionato e low-cost per quando i cieli si apriranno ancora post-pandemia.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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