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CLARA MOSCHINI

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British Airways, seimila dipendenti accettano l'uscita volontaria

Proprio ieri ci sono state numerose proteste in Inghilterra

Sono circa seimila i lavoratori del vettore aereo British Airways che hanno accettato la cosiddetta “uscita volontaria”, una decisione presa in seguito alle proteste e ai presidi sempre più numerosi nel Regno Unito contro il piano industriale (vedi l'articolo pubblicato da AVIONEWS). Nel linguaggio anglosassone, questa opzione viene definita “voluntary redundancy”: gli altri dipendenti a rischio non stanno di certo meglio, visto che gli stipendi verranno ridotti a chi rimarrà ed altri ancora scopriranno nei prossimi giorni se verranno licenziati o meno. I provvedimenti della compagnia britannica non riguardano solamente il personale di terra, ma anche i tecnici e chi lavora negli uffici aeroportuali e non. 

La pandemia da coronavirus ha imposto un programma ben preciso dal punto di vista occupazionale. British Airways è arrivata a perdere oltre 700 milioni di sterline lo scorso mese di giugno ed i licenziamenti sono la soluzione (condivisa con altri vettori) per cercare di recuperare terreno e abbassare i costi. I sindacati sono sul piede di guerra, però le seimila uscite volontarie testimoniano che si è disposti ad accettare determinate condizioni pur di non incorrere in un futuro ancora più incerto.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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