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CLARA MOSCHINI

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Ufficio dogane Roma 1: scoperta frode settore prodotti petroliferi

Per oltre cento milioni di Euro

L’Ufficio delle dogane di Roma 1 e la Sezione operativa territoriale di Pomezia hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di due società “cartiere” con sede legale fittizia a Roma, tutte riconducibili ad un sistema di frode più esteso per l’evasione sull’imposta sul valore aggiunto su acquisti di prodotti energetici provenienti da numerosi paesi dell’Unione europea e collegate ad altra società avente sede legale in un paese dell’Est Europa.

Tutte le società hanno emesso fatture per operazioni inesistenti verso cessionari Ue per l’acquisizione fittizia dello status di “esportatore abituale”, necessario al successivo acquisto in sospensione d’imposta, in frode per oltre 500 milioni di Euro di prodotti energetici e servizi.

Dall’esame della copiosa documentazione fiscale acquisita presso la sede di una delle due società si è riuscito a rilevare come la frode avesse effetti non solo sul prezzo intrinseco del prodotto ma anche sul trasporto del medesimo. Difatti la presentazione sistematica di lettere di intento alle società di autotrasporto, consentendo di svolgere il servizio di trasporto senza addebito di Iva, rendeva conveniente il trasporto su gomma del prodotto energetico anche per distanze chilometriche piuttosto elevate, mentre la presentazione alle società venditrici permetteva una riduzione del costo del prodotto, sempre dovuta al mancato addebito dell’imposta.

L’attività svolta ha consentito di interrompere il particolare meccanismo fraudolento e la continuazione dell’evasione dell’imposta sul valore aggiunto che è stata quantificata in un ammontare complessivo superiore a cento milioni di euro. La stessa organizzazione aveva costituito una terza società la cui attività è stata stroncata sul nascere.

La complessa attività svolta ha ricostruito il flusso dei prodotti energetici che dai depositi costieri del territorio nazionale veniva fatta transitare in più depositi commerciali con sede legale nel Lazio, con alcuni passaggi fittizi su più cessionari nazionali per poi essere definitivamente consegnata ai reali destinatari prevalentemente ubicati in Campania.

Tutti i responsabili individuati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma per i reati di cui articoli 4, 5, 6 e 8 del DLgs 74/2000.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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