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CLARA MOSCHINI

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Fabbrica bombe Rwm, dipendenti diminuiti dell'80%

Al ministero dello Sviluppo economico è stato chiesto un incontro

Prima il mancato rinnovo contrattuale e poi la cassa integrazione: non sono affatto migliorate le “condizioni di salute” della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas, Sud Sardegna. Lo scorso 1° agosto si è deciso di non rinnovare i contratti di 80 dipendenti a tempo determinato, un provvedimento a cui fatto seguito la cig straordinaria (altre 90 persone). Giusto un anno fa è cominciato il periodo difficile di Rwm a causa della sospensione delle licenze necessarie per esportare le bombe d’aereo verso gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita (leggi anche l'articolo pubblicato da AVIONEWS). Da quel giorno si è cercato di collaborare con i sindacati ed assicurare la continuità lavorativa a gran parte della forza-lavoro. Il coronavirus ha poi peggiorato la situazione con la riduzione della mobilità ed il rallentamento delle attività commerciali. 

Il gruppo lavorativo si è progressivamente assottigliato, riducendosi da 340 a 60 unità: eppure un piano di investimenti esiste ed è superiore agli 80 milioni di Euro, denaro da utilizzare per una serie di strutture che però sono diventate l’oggetto di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte di alcune associazioni pacifiste. Il “grido di dolore” rivolto al Governo è stato accorato, sarà soprattutto il ministero dello Sviluppo economico a farsi avanti dopo la richiesta di un incontro per capire che destino avranno le commesse e come si potranno salvaguardare i dipendenti.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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