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CLARA MOSCHINI

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Difesa. Nuove tensioni e accuse reciproche tra India e Cina

Entrambi i Paesi hanno parlato di spari al confine

Pechino e Nuova Delhi non si sopportano e non fanno nulla per nasconderlo. Dopo le tensioni degli ultimi giorni (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS), India e Cina si sono accusate reciprocamente di aver esploso colpi di avvertimento al confine conteso che si trova nell’Himalaya (la cosiddetta "Lac", Line of Actual Control). Secondo quanto riferito in queste ore dall’ex-impero celeste, i soldati indiani avrebbero attraversato la linea, aprendo subito il fuoco in maniera provocatoria. Dal canto suo, l’India ha respinto qualsiasi addebito, accusando i cinesi di aver fatto la stessa cosa di cui viene incolpata. I rapporti sono tesi come non mai dallo scorso 15 giugno, cioè da quando c’è stata l’uccisione di 20 soldati indiani nella zona. 

Da quasi mezzo secolo non si registravano notizie di spari al confine, dato che tra i due Paesi esiste un accordo ben preciso che vieta l’utilizzo delle armi da fuoco. L’invio di truppe sull’Himalaya da entrambe le parti (diverse decine di migliaia per la precisione) fa capire quanto la situazione non sia preoccupantea. L’India ha già scelto di affidarsi ai radar per monitorare anche gli elicotteri provenienti dalla Cina: questo sistema di difesa aerea è di origine russa (Igla) e potrebbe essere impiegato nell’ipotesi di avvicinamento sospetto di aeromobili e velivoli oltre la linea.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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