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CLARA MOSCHINI

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Operazione "Irini" blocca mercantile sospetto diretto in Libia

Una nave tedesca, supportata dall'unità navale italiana "Margottini", ha condotto l'attività

Violazione dell’embargo di armi, questa è la ragione per cui alle 7:00 circa di oggi una unità navale dell’operazione Eunavfor Med "Irini" ha bloccato ed ispezionato il mercantile "Royal Diamond 7" in acque internazionali a circa 150 km a nord della città libica di Derna (Cirenaica).

La nave, segnalata dal Panel of Experts dell’Onu per la Libia, è partita dal porto di Sharjah negli Emirati Arabi verso Bengasi in Libia con un cargo di cherosene per aerei, destinato presumibilmente a scopi militari. Tale carburante viene considerato alla stregua di “materiale militare” dall’Onu e quindi trova applicazione la risoluzione 2292 (2016) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’embargo delle armi verso la Libia, confermata e prorogata dalla risoluzione 2526 (2020).

La nave tedesca "Hamburg", supportata dall'unità navale italiana "Margottini" da cui l’ammiraglio Ettore Socci -comandante in mare degli assetti assegnati all’operazione "Irini"- ha condotto l’attività, ha impedito al mercantile l’accesso alle acque territoriali libiche e la sta dirottando verso un porto dell’Unione europea per ulteriori verifiche ed indagini.

Operazione "Irini" è la concreta dimostrazione dell'impegno dell'Unione europea a favore del processo di Berlino, per contribuire alla stabilizzazione della Libia e garantire la pace alla sua popolazione.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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