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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su aeroporto di Torino su riduzione voli Alitalia con la capitale

Affinché siano incrementati i collegamenti con lo scalo

Presentata dall'onorevole Riccardo Molinari (Lega)

"Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Per sapere, premesso che:

come appreso da fonti di stampa la società Alitalia ha deciso di mantenere operativi solamente due coppie di voli al giorno sulla tratta Torino-Caselle/Roma-Fiumicino;

secondo quanto riportato da Sagat –Società di gestione dello scalo torinese– durante l'estate si è registrato un calo del traffico domestico del 20% circa, proprio a causa dell'inspiegabile decisione di Alitalia di mantenere solo due collegamenti tra Torino e Roma su sette, con una riduzione quindi del 60% in media dei passeggeri;

la situazione è destinata a peggiorare con l'autunno;

dopo l'abbandono di Malpensa è del tutto evidente il disinteresse del Governo verso il nord-ovest, e Torino in particolare;

lo scalo di Caselle serve la terza area metropolitana del Paese, è un centro nodale per la mobilità del Piemonte e del nord-ovest, oltre che un punto di riferimento per il turismo e l'industria. L'aeroporto è anche sede di due stabilimenti di Leonardo (stabilimenti Nord e Sud): questi siti sono specializzati nell'assemblaggio e fase finale della produzione, manutenzione, test al suolo e prove in volo di prototipi e velivoli militari e civili. In particolare, vengono prodotti aerei quali: Amx-Acol, ATR-42 Mp, ATR-72 Mp, C-27J, Eurofighter, Tornado Mlu e Sky-X;

secondo i dati raccolti da Assaeroporti, il sistema aeroportuale nazionale ha registrato, nel mese di giugno, 1,1 milioni di passeggeri, con un incremento di 885 mila unità rispetto a maggio 2020. La stessa tendenza si è osservata per i movimenti aerei che a giugno raddoppiano attestandosi a circa 28.400, ovvero a 14.400 in più rispetto al mese precedente;

un importante passo in avanti, dopo il sostanziale azzeramento registrato nel primo periodo della pandemia, che però non rende il quadro meno critico: rispetto al 2019 il traffico-passeggeri ha registrato una contrazione del 99,3 per cento ad aprile, del 98,7 per cento a maggio e del 94,2 per cento a giugno 2020;

prospettive per gli scali italiani restano negative. Sebbene le proiezioni del mese di luglio 2020 confermino il trend di graduale ripresa (+1,2 milioni di passeggeri nelle prime tre settimane rispetto a giugno 2020), anche per effetto del riavvio di numerosi collegamenti nazionali ed europei, le stime per il 2020, in costante aggiornamento, continuano ad essere riviste al ribasso. Ad oggi si prevede, infatti, che l'anno possa chiudersi con un volume di traffico complessivo pari a circa 67 milioni di passeggeri, ovvero con un calo del 65 per cento sul 2019 ed una perdita di quasi 130 milioni di passeggeri rispetto ai 200 milioni previsti prima della pandemia;

l'associazione dei gestori aeroportuali europei, ha recentemente dichiarato che i livelli di passeggeri registrati nel 2019 in Europa saranno nuovamente raggiunti non prima del 2024 e la situazione finanziaria degli scali, nonostante i deboli segnali di crescita del traffico aereo, continua pertanto ad essere allarmante;

alla luce delle risorse pubbliche versate a favore di Alitalia nel corso degli anni e, da ultimo, dell'ulteriore stanziamento di tre miliardi di Euro, il disimpegno della compagnia sull'aeroporto è del tutto inaccettabile. In un momento in cui l'intero Paese ha bisogno di investimenti, Alitalia dovrebbe garantire un livello accettabile di servizio pubblico–:

quali iniziative urgenti di competenza il ministro interrogato intenda porre in essere con Alitalia affinché siano incrementati i collegamenti con l'aeroporto di Torino-Caselle". (4-06881)

red - 1232258

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