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CLARA MOSCHINI

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Alitalia in amministrazione straordinaria-incontro con gestione commissariale

La nota congiunta delle segreterie nazionali dei quattro sindacati

"Occorre ora tramutare i silenzi della gestione commissariale degli ultimi mesi, in relazioni serrate e confronti continui, trasformare le parole in fatti esigibili"

"Si è svolto ieri l'incontro tra la gestione commissariale di Alitalia in amministrazione straordinaria e le parti sociali confederali, rappresentati dai segretari nazionali.

La riunione è stata convocata a seguito delle reiterate richieste, mentre ieri, in concomitanza dell'apertura del tavolo, veniva inviata all'amministrazione straordinaria ed ai ministeri una ulteriore missiva sempre dalle stesse organizzazioni ieri presenti al tavolo.

Con tale missiva è stato stigmatizzato con decisione l'approccio dell'attuale gestione commissariale, improntata all'assenza di interlocuzione con i rappresentanti dei lavoratori -l'ultimo incontro si è tenuto più di sette mesi orsono- ed all'elusione di qualsiasi confronto che tendesse alla risoluzione delle legittime istanze avanzate, più volte, nel corso degli ultimi mesi.

Il commissario, in apertura di confronto, ha delineato il percorso affrontato negli ultimi complessi mesi caratterizzati dalla tempesta perfetta creatasi per il combinato disposto di una crisi aziendale già in essere nel 2019 e l'avvento della pandemia che ha, de facto, bloccato a livello globale il settore del trasporto aereo.

La gestione della situazione è stata resa viepppiù ardua da un quadro sistemico compromesso per la situazione globale esogena.

A parere delle scriventi organizzazioni sindacali, l'approccio elusivo posto in essere dall'attuale management aziendale, privo di giustificazioni formali o di merito, ha finito per acuire in modo drammatico le difficoltà che si riverberano fatalmente su diversi piani di analisi.

A tal proposito, si registra, peraltro soltanto ieri per la prima volta, che verrà richiesto nelle prossime ore, dal management, lo sblocco della seconda tranche di somme destinate, a titolo di ristoro, alla compagnia aerea, che ha patito danni per l'impatto del virus.

I tempi di erogazione non sono al momento esattamente ipotizzabili.

Certamente esiste un piano di interesse sociale: l'impressione di fumosità e l'apparente incertezza dell'azione, che pare caratterizzare la gestione manageriale di Alitalia in amministrazione straordinaria, peraltro mai fugata attraverso la condivisione di informazioni e di visione industriale pervicacemente negata alle parti sociali, ha contribuito alla creazione di un clima di incertezza e timore tra le lavoratrici ed i lavoratori dell'azienda.

Esiste poi un tema industriale: la desertificazione dell'operativo, cui si aggiunge un deleterio restringimento del perimetro, attuato attraverso un sistematico e continuativo depauperamento del network aziendale, oltre che attraverso la contrazione delle attività di manutenzione ed handling, pone interrogativi significativi rispetto a quanto accadrà nel prossimo futuro, nella nascente newco.

Decidere scientemente di resistere smettendo quasi di esistere, non può essere una scelta di lungo respiro.

Seppur, come asserito ieri, gli strumenti ed i mezzi a disposizione della gestione commissariale siano limitati, non può essere condivisibile un approccio attraverso il quale si realizzi la progressiva evaporazione operativa.

Perché se è certamente vero che la mission commissariale sia quella di preservare gli asset aziendali nei modi previsti dalle norme e con i mezzi che le funzioni governative mettono a disposizione, è certamente altrettanto vero che nel breve volgere di pochi mesi, il testimone industriale sarà consegnato ad una nascente realtà aziendale, chiamata a rilanciare la propria azione in un mercato reso oltremodo difficile dalla pandemia da Covid-19.

Il restringimento dell'attuale attività, che diviene sostanzialmente azzeramento di interi settori strategici, quale a mero titolo di esempio il lungo raggio, renderebbe il compito della newco improbo.

Risulta, per questo, difficilmente riscontrabile nella realtà fattuale, l'asserito -da parte del commissario Leogrande -'collegamento' a livello anche solo meramente informativo tra l'attuale gestione ed il management in pectore della newco.

È necessario, adesso, ristabilire una corretta dinamica relazionale, che realizzi in primis attraverso l'individuazione del metodo di confronto tra le parti. Per troppo tempo la gestione commissariale ha scelto di eludere il confronto con chi rappresenta migliaia e migliaia di lavoratrici e di lavoratori.

Diviene quindi improcrastinabile, oggi ancora più che nel recente passato, la costituzione e l'avvio dei lavori della cabina di regia più volte richiesta dalle organizzazioni sindacali confederali, onde stabilire un metodo relazionale condiviso.

È da ritenersi, quindi, elemento positivo il comune intendimento espresso da tutte le parti presenti, affinché tale strumento finalmente veda la luce con tempistiche estremamente cogenti.

I temi da dipanare sono diversi, urgenti e tutti di importanza esiziale.

Non ultimo, tra gli altri, quello della cassa integrazione guadagni straordinaria, la procedura della quale sarà tema centrale dei prossimi giorni.

Occorre ora tramutare i silenzi della gestione commissariale degli ultimi mesi, in relazioni serrate e confronti continui, trasformare le parole in fatti esigibili.

Il tempo è un giocatore avido che vince senza barare. Ed oggi, questo tempo, è scaduto. Segreterie nazionali Filt Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl Trasporto aereo". 

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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